ISSN 2039-1676


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23 settembre 2019 |

Il controllo giudiziario "volontario": una moderna "messa alla prova" aziendale per una tutela recuperatoria contro le infiltrazioni mafiose

Il contributo è destinato alla pubblicazione nel volume collettaneo Le interdittive antimafia e le altre misure di contrasto all'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici, a cura di G. Amarelli e S. Sticchi, Giappichelli.

 

Abstract. Introdotto con la riforma del 2017, il controllo giudiziario volontario, previsto dal comma 6 dell’art. 34 bis Cod. ant., presenta profili particolarmente innovativi e costituisce una forma inedita di misura di prevenzione patrimoniale applicata su richiesta delle aziende colpite da interdittiva antimafia, al fine di sospenderne gli effetti. Nelle prime applicazioni giurisprudenziali, l’istituto è stato variamente interpretato in relazione ai «presupposti» in presenza dei quali il Tribunale può accogliere l’istanza privata. L’autore, al riguardo, critica alcuni indirizzi restrittivi in quanto riconducibili a un modello che definisce “restrospettivo-stigmatizzante”, reputato non coerente con lo spirito della riforma; e propugna in alternativa un modello definito invece “prospettico-cooperativo”, in grado di valorizzare la collaborazione tra autorità pubblica e enti imprenditoriali al fine di neutralizzare il pericolo di condizionamenti mafiosi per mezzo di programmi di compliance e monitoraggio.

SOMMARIO: 1. Premessa: il sotto-sistema delle misure “diverse dalla confisca” nel Codice antimafia. – 2. I presupposti del controllo giudiziario “volontario” nelle prime applicazioni giurisprudenziali: critica. – 3. Una possibile alternativa. – 4. Modello “retrospettivo-stigmatizzante” vs modello “prospettico-cooperativo”. – 4.1.1. La giurisprudenza di merito. – 4.1.2. La giurisprudenza di legittimità. – 4.2.1. La familiarità con il sistema 231. – 4.2.2. La familiarità con istituti francesi, britannici e statunitensi. – 4.3. Area grigia e rapporti mafie-imprese nelle ricerche sociologiche. – 5. Riassumendo, conclusivamente.