ISSN 2039-1676


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23 settembre 2019 |

Il principio di obbligatorietà dell'azione penale tra interesse alla persecuzione penale e interesse all'efficienza giudiziaria

 

Il contributo costituisce il testo della relazione destinata agli Atti del Convegno “Il conflitto di interessi” (Milano, Università degli Studi, Centro di Ricerca Coordinato ‘Studi sulla giustizia’, 9 luglio 2019).

 

Abstract. Pur essendo risalente il dibattito sulla concreta applicazione dell’art. 112 Cost., il tema della obbligatorietà dell’azione penale è ancora attuale alla luce dell’emergere di profili di discrezionalità nella operatività degli uffici di Procura dove la prassi dei cosiddetti criteri di priorità trova la sua fonte in direttive interne o in provvedimenti del CSM. Di non minore interesse sul piano di una concezione ‘realistica’ della obbligatorietà si pone l’approccio dei pubblici ministeri in sede di avocazione e nel momento genetico del procedimento. Da qui una ricerca della dimensione assunta dal principio costituzionale in sede di giustizia negoziata e in ambito internazionale ed europeo.

SOMMARIO: 1. Azione penale obbligatoria e criteri di priorità. La ‘prima fascia’ di parametri – 1.1. Il secondo livello di criteri di priorità nell’esercizio dei poteri di avocazione. – 2. Obbligatorietà dell’azione e margini di discrezionalità nella iscrizione della notitia criminis. – 3. Le scelte in ordine alle modalità dell’azione penale e le ricadute sul diritto difesa. Il ruolo del pubblico ministero sul piano dei procedimenti speciali. – 4. Obbligatorietà: work in progress.