ISSN 2039-1676

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3 giugno 2019

Le Sezioni unite sul divieto di restituzione delle cose destinate a confisca obbligatoria in caso di annullamento del provvedimento di sequestro

Cass., Sez. Un., c.c. 30 maggio 2019, Pres. Carcano, Rel. Andronio, ric. Bellucci (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla camera di consiglio del 30 maggio 2019, le Sezioni unite hanno affrontato le seguenti questioni:

«Se il divieto di restituzione di cui all’art. 324, comma 7, cod. proc. pen. operi, oltre che in caso di revoca del sequestro preventivo, anche in caso di annullamento del decreto di sequestro probatorio».

«Se tale divieto possa riguardare, oltre alle cose soggette a confisca obbligatoria ex art. 240, secondo comma, cod. pen., anche le cose soggette a confisca obbligatoria contemplata da disposizioni speciali».

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al primo quesito si è data risposta affermativa.

Quanto al secondo quesito, la Corte ha dato risposta «negativa, con eccezione dei casi in cui le singole previsioni richiamino l’art. 240, secondo comma, cod. pen. o comunque si riferiscano al prezzo del reato o a cose la fabbricazione, l’uso, il porto, la detenzione o l’alienazione delle quali costituisce reato».

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale presso la Corte di cassazione.

Per accedere all’ordinanza che aveva rimesso la questione alle Sezioni unite (Sez. III, 22 novembre 2018 – 17 dicembre 2018, n. 56683, Pres. Aceto, Rel. Scarcella), pubblicata dalla Corte di cassazione, in copia PDF, cliccare sulla icona in alto a destra.

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)