ISSN 2039-1676


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1 aprile 2019

Sezioni unite: non integra il delitto di falso la predisposizione d’una fotocopia che asseritamente riproduca un atto pubblico in realtà non esistente

Cass., Sez. un., u.p. 28 marzo 2019, Pres. Carcano, Rel. De Amicis, ric. P.G. e Deidda in proc. Marcis (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla pubblica udienza del 28 marzo 2019, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione:

«Se la formazione della copia di un atto inesistente integri o meno il reato di falsità materiale».

 

Secondo l’informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito è stata data soluzione nei seguenti termini:

«Negativa, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale».

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale presso la Corte di cassazione.

 

La questione era stata rimessa alle Sezioni unite con ordinanza della Sezione V penale (21 novembre – 6 dicembre 2018, n. 54689, Pres. Palla, Rel. Zaza), che può essere consultata, in formato PDF, cliccando sull’icona che compare in alto a destra dello schermo.

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni Unite immediatamente dopo il deposito. (G.L.)