ISSN 2039-1676

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14 marzo 2019

Diritto Penale e Uomo (DPU)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente testo di presentazione di Diritto Penale e Uomo, nuova iniziativa editoriale promossa dall'Avv. Luca Santa Maria.

 

Diritto Penale e Uomo (DPU) è l’espressione di un ampio progetto scientifico-culturale che nasce dall'idea di Luca Santa Maria – già fondatore e coeditore di questa rivista – sulla base della convinzione che il diritto penale possa essere molto più, e molto meglio, di ciò che è oggi.

Un’idea che ha origini “antiche” e che oggi, dopo anni di confronto con giuristi e scienziati di diverse discipline, inizia a prendere forma.

L’idea, in verità, nasce anche da alcune preoccupazioni, tra cui:

- il fatto che le parole del diritto e le decisioni che da esse derivano stiano perdendo sempre di più il collegamento con l’essere umano, con la vita concreta, con la dimensione comunitaria e relazionale del vivere sociale;

- la consapevolezza che il diritto penale, oggi, stia perdendo di vista l’oggetto principale di suo interesse, ossia l’uomo e il suo comportamento;

- la constatazione che sia quanto mai necessario correre ai ripari ed adottare, il prima possibile, una nuova prospettiva di analisi, di interpretazione e di critica del diritto penale vigente: un diritto che deve essere riletto alla luce delle acquisizioni, degli stimoli, delle contaminazioni delle altre scienze che si occupano dell’uomo e della società.

Nell’incontro di saperi sta, dunque, il senso e lo scopo di DPU. La volontà, cioè, di mettere mano, testa e nuove risorse al servizio di una complessiva riconsiderazione del diritto penale, grazie al fondamentale apporto di altre discipline, come le molteplici scienze umane e sociali, le discipline fisico-matematiche e le metodiche logico-computazionali, le neuroscienze e, più in generale, tutti gli studi teorici e applicati che stanno uscendo dalle formule stereotipate d’espressione.

Obiettivo ultimo, infatti, è porre interrogazioni all’altezza delle trasformazioni sociali, tecniche e finanche antropologiche irreversibilmente in atto.

DPU, quindi, nasce dalla convinzione che la commistione dei saperi porti sempre qualcosa di buono. La speranza è che possa portare a una nuova scienza del diritto, unitaria ed integrata, capace di sostenere e praticare l’incontro costruttivo, scientificamente fondato, tra il diritto penale e le discipline extra-giuridiche per guardare le persone, il loro agire e il loro pensare, nonché il modo in cui esse vivono, in base a ciò che realmente sono.

DPU, per ora, si concretizza in una Rivista scientifica telematica, ad accesso libero e gratuito, che sarà online a partire dalla fine del mese di marzo al cui sviluppo molti potranno contribuire.

La Rivista, edita da Luca Santa Maria, sarà coordinata da un Comitato di direzione, composto da Susanna Arcieri, Fabio Basile e Raffaele Bianchetti, che sarà supportato, imprescindibilmente, da un Comitato scientifico e da un Comitato di consulenti altamente qualificati, nonché da un efficiente Comitato di redazione.

Ad oggi, le intenzioni e le finalità transdisciplinari di DPU sono state condivise con tutti coloro che hanno aderito con entusiasmo al progetto e che si sono adoperati per arrivare ad un primo punto di partenza.

Quel che accadrà domani lo si vedrà. Molto dipenderà dai futuri lettori e da tutti coloro che vorranno contribuire, con umiltà scientifica, curiosità e passione allo sviluppo della Rivista.

La redazione di DPU