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14 febbraio 2019 |

L'estensione dell'art. 4-bis ord. pen. ai delitti contro la p.a.: profili di illegittimità costituzionale

Contributo pubblicato nel Fascicolo 2/2019

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

SOMMARIO: 1. La legge “spazzacorrotti” e il modello di “diritto penale no-limits”. – 2. I delitti contro la P.A. come “reati ostativi”. – 3. Profili di illegittimità costituzionale. – 3.1. L’irragionevolezza della presunzione di pericolosità sottesa al regime di ostatività con riferimento ai delitti contro la P.A. – 3.2. L’irragionevolezza delle deroghe imposte al principio rieducativo. – 3.3. L’“irragionevolezza intrinseca” dell’onere collaborativo di cui all’art. 323-bis c.p. – 3.4. L’illegittimità del regime intertemporale. – 3.4.1. Tempus regit actum delle disposizioni concernenti l’esecuzione penale e contrasto con il principio di irretroattività. – 3.4.2. Il contrasto con la garanzia del giusto processo, ed a monte con i principi di certezza del diritto e di affidamento, così come con il diritto di difesa. – 3.4.3. Ulteriori frizioni con il principio di eguaglianza. – 3.4.4. Irretroattività e principio di progressività trattamentale. – 4. Il nodo della rilevanza della questione. – 4.1. Sulla possibilità di sollevare la questione di costituzionalità da parte del pubblico ministero. – 4.2. (segue) Sulla rilevanza della questione in sede di ultima istanza, e sulla possibilità di sollevare la questione da parte della Corte di Cassazione. – 5. Possibili soluzioni interpretative (del contrasto con la garanzia dell’irretroattività).