ISSN 2039-1676


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12 febbraio 2019 |

Il principio di proporzionalità nell'ordine europeo di indagine penale

Contributo pubblicato nel Fascicolo 2/2019

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

Abstract. Il contributo esamina l’impatto del principio di proporzionalità sull’Ordine europeo di indagine penale, avuto riguardo tanto alla Direttiva 2014/41/UE che lo ha introdotto, quanto al decreto di recepimento interno (d. lgs. n. 108 del 21 giugno 2017). L’obiettivo è quello di verificare se e come tale criterio possa garantire l’efficienza dell’OEI, agevolando il dialogo tra le autorità giudiziarie nel pieno rispetto delle garanzie difensive. Sebbene, infatti, la proporzionalità sia caratterizzata da un elevato margine di discrezionalità, il suo utilizzo si palesa irrinunciabile al fine di assicurare un uniforme grado di protezione dei diritti fondamentali dei soggetti coinvolti nelle dinamiche della cooperazione. In questa prospettiva, il mancato rispetto del principio nelle procedure esecutive dovrebbe rendere inutilizzabile a livello interno il dato probatorio raccolto all’estero.

SOMMARIO: 1. Cooperazione giudiziaria e principio di proporzionalità. – 2. Il principio di proporzionalità nella direttiva 2014/41/UE. – 3. Il principio di proporzionalità nel decreto di recepimento n. 108 del 21 giugno 2017. – 3.1. La proporzionalità nelle fasi di emissione e di esecuzione dell’Ordine. – 3.2. La proporzionalità nei mezzi di prova e di ricerca della prova. – 3.3. Proporzionalità ed (in)utilizzabilità del dato raccolto. – 4. Conclusioni.