ISSN 2039-1676


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8 febbraio 2019

Depositate le motivazioni della decisione delle Sezioni Unite sull'ammissibilità della revisione della sentenza di appello che dichiarando estinto il reato conferma la condanna al risarcimento dei danni

Cass., Sez. un., sent. 25 ottobre 2018 (dep. 7 febbraio 2019), n. 6141, Pres. Carcano, Est. Beltrani

Segnaliamo ai lettori che ieri, 7 febbraio, è stata depositata la motivazione della decisione assunta dalle Sezioni unite il 25 ottobre 2018, di cui la nostra Rivista aveva dato notizia pubblicando la relativa informazione provvisoria.

Il principio di diritto affermato è il seguente: «è ammissibile, sia agli effetti penali, sia agli effetti civili, la richiesta di revisione, ai sensi dell'art. 630, comma 1, lett. c), c.p.p., della sentenza del giudice di appello che, decidendo anche sull'impugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi concernenti gli interessi civili, in applicazione della disciplina dettata dall'art. 578 stesso codice, abbia prosciolto l'imputato per l'intervenuta prescrizione del reato e contestualmente confermato la sua condanna al risarcimento del danno nei confronti della parte civile».

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