ISSN 2039-1676


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4 febbraio 2019

Corruption Perceptions Index: pubblicato il rapporto 2018 di Transparency International

Italia al 52° posto (in lento ma costante miglioramento) su 180 paesi monitorati

Per leggere il rapporto, sul sito di Transparency International, clicca qui.

 

Segnaliamo ai lettori che sul sito di Transparency Interational è stato pubblicato l'ormai consueto report annuale che misura l'indice di percezione della corruzione in 180 stati, sulla base di una scala che va da 0 (massimo livello di percezione della corruzione) a 100. Il risultato migliore è quello della Danimarca (88), che può vantare il primo posto in classifica, quale paese con il minor indice di corruzione percepita a livello sociale.

L'Italia si colloca al 52° posto, con il punteggio di 52: un punteggio migliore (perchè più prossimo alla quota 100) rispetto a quelli riportati nei precedenti anni: 44 (2015), 47 (2016), 50 (2017).Trova conferma pertanto il trend di leggero ma costante miglioramento in questa particolare classifica, internazionalmente diffusa. A conferma di ciò, nella colonna di sinistra può comparativamente vedersi quanto riferivamo su questa Rivista a proposito del report 2014. In quell'anno il nostro paese occupava l'ultimo posto nella classifica relativa all'area europea. Oggi l'Italia, pur posizionandosi nella parte bassa di questa particolare classifica (europea), vede tuttavia alle proprie spalle i seguenti paesi: Slovacchia, Croazia, Romania, Ungheria, Grecia, Bulgaria (detentrice dell'ultimo posto, con il punteggio di 42, pari a quello che l'Italia aveva riportato nel 2012, prima della stagione delle riforme avviate con la legge Severino, proprio in quell'anno).

Se il punteggio italiano si colloca al di sopra della media mondiale (43), va peraltro segnalato come sia ancora signifcativamente inferiore rispetto alla media europea, che è pari a 66. Il dato italiano è ad esempio di molto inferiore a quello svizzero (85, 3° posto nella classifica mondiale), tedesco e inglese (80, 11° posto), francese (72, 21° posto) e spagnolo (58, 41° posto). 

Questa l'analisi relativa al nostro Paese, che può leggersi nel report 2018, al quale rinviamo anche per ulteriori interessanti indicazioni e considerazioni: "With a score of 52, Italy improved by two points since 2017, part of a gradual and sustained ten-point increase since 2012. The passage of the first comprehensive anti-corruption law in 2011 may have led to incremental improvements in the Italian anti-corruption system. Our chapter, Transparency International Italia, was instrumental in advancing specific legislative proposals on whistle blower protection, statutes of limitation and freedom of information amongst others. However, although the CPI score seems to reflect these regulatory enhancements, on the ground, a weakening of democratic institutions and decline in political culture may undermine future anti-corruption efforts in Italy. There are new challenges, particularly at the intersection of where public sector meets private sector, including a lack of lobbying regulations, which enables corruption".

(Gian Luigi Gatta)