ISSN 2039-1676


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21 gennaio 2019 |

Il reato di accattonaggio: "a volte ritornano"

A proposito del nuovo art. 669-bis c.p., intrdotto dal c.d. decreto sicurezza

Il contributo riprende, con alcune aggiunte, il commento all’articolo 669-bis c.p.: Le alterne vicende del reato di mendicità, in Aa.Vv., Il decreto Salvini. Commento al d.l. 4 ottobre 2018, n. 113, conv. con mod. in legge 1 dicembre 2018, n. 132, a cura di F. Curi, Pisa 2019, p. 265 ss. Si ringrazia l’editore Pacini per averne consentito la pubblicazione separata in questa Rivista. Trattandosi di lavoro già accettato per la pubblicazione in altra sede, non è stato sottoposto alla consueta procedura di peer review.

 

Abstract. Il decreto legge n.113/2018, convertito con modificazioni dalla legge n.132/2018, più comunemente noto come decreto Salvini, reca disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, e molto altro ancora. Questo contributo si concentra sul commento alla nuova fattispecie di accattonaggio, che rivitalizza una previgente disciplina (art. 670 c.p.) abrogata in parte nel 1995 dalla Corte Costituzionale, poi del tutto depenalizzata dal legislatore nel 1999.

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La disciplina del codice penale ante riforma. – 3. La sentenza della Corte costituzionale del 1995 e l’abolitio criminis nel 1999. – 4. Le ordinanze contingibili e urgenti: la pericolosità come chiave di volta. – 5. La “controriforma”: nuova rilevanza penale. – 6. L’organizzazione dell’accattonaggio: il nuovo art. 600-octies c.p.