ISSN 2039-1676

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29 novembre 2018 |

Proposte di riforma nei delitti contro la sfera sessuale della persona

 

Il contributo costituisce il testo, aggiornato e corredato di note, dell’intervento svolto nella tavola rotonda su “La formazione di una cultura della prevenzione e l’attenzione ai fattori di rischio: la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e le possibili riforme”, nel corso di formazione su “Violenza domestica contro donne e minori: in famiglia e nei rapporti di prossimità”, organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura e dalla Struttura di formazione decentrata della Corte di cassazione, tenutosi a Roma il 23 novembre 2018 nell'Aula Giallombardo della Corte di cassazione.

 

Abstract. Il settore dei “Delitti contro la sfera sessuale della persona” è tra quelli maggiormente frequentati dal legislatore, che ha prodotto una serie di interventi puntiformi e privi di una visione unitaria. Le principali modifiche normative (l. n. 66 del 1996; l. n. 269 del 1998; l. n. 228 del 2003; l. n. 38 del 2006; l. n. 38 del 2009; l. 15.7.2009, n. 94; l. 2.7.2010, n. 108; l. 1.10.2012, n. 172; l. 9.8.2013, n. 94; l. 15.10.2013, n. 119; d.lg. 4.3.2014, n. 24; d.lg. 4.3.2014, n. 39; d.lg. 1.3.2018, n. 21) pur incidendo, talvolta, persino sulle medesime disposizioni, hanno lasciato numerosi problemi aperti e un quadro non del tutto rassicurante ed armonico. Nel presente contributo, quasi a compendio di oltre un ventennio di studi dedicati alla materia, si indicano i profili ritenuti maggiormente meritevoli di un (ulteriore) intervento riformatore.

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Profili comuni: un nuovo inquadramento sistematico. – A) Riforme a tutela delle donne. – 3. Lo “spacchettamento” del delitto di violenza sessuale: lo stupro e l’abuso sessuale. – 4. Il conseguente superamento dell’indeterminatezza delle locuzioni “atto sessuale” e “casi di minore gravità”. – 5. L’introduzione del requisito della mancanza di consenso o del dissenso della vittima. – 6. La previsione di una norma specifica sulle molestie sessuali. – 7. Modifiche in materia di violenza sessuale di gruppo. – B) Riforme a tutela dei minori. – 8. L’introduzione di una fattispecie di responsabilità penale per omesso impedimento dell’evento a danno di minori. – 9. Rimodulazione dei reati sessualmente connotati nei confronti di minorenni. – 10. Atti sessuali tra minorenni. – 11. L’estensione della non punibilità di cui all’art. 609-quater, comma 3, c.p., al delitto di corruzione di minorenne. – 12. Il superamento della rigidità dell’error aetatis. – 13. La “personalizzazione” del delitto di pornografia virtuale. – 14. La riforma del delitto di incesto.