ISSN 2039-1676

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29 ottobre 2018

Le Sezioni unite sulla rilevanza della recidiva a fini di calcolo del termine di prescrizione del reato

Cass., Sez. un., u.p. 25 ottobre 2018, Pres. Carcano, Rel. Dovere, ric. Schettino (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla pubblica udienza del 25 ottobre 2018, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione:

«Se la recidiva contestata e accertata nei confronti dell’imputato e solo implicitamente riconosciuta dal giudice di merito, che pur non aumentando la pena a tale titolo, abbia specificamente valorizzato, per negare il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, i precedenti penali dell’imputato, rilevi ai fini del calcolo del tempo necessario per la prescrizione del reato».

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito si è data risposta nei termini seguenti:

«La valorizzazione dei precedenti penali dell’imputato per la negazione delle attenuanti generiche non implica il riconoscimento della recidiva in assenza di aumento della pena a tale titolo o di giudizio di comparazione delle concorrenti circostanze eterogenee; in tal caso, la recidiva non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione del reato».

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni difformi del Procuratore generale presso la Corte di cassazione.

 

Per accedere ad una copia in formato PDF dell’ordinanza che aveva rimesso il ricorso alle Sezioni unite (Sez. 3, 21 giugno – 4 luglio 2018, n. 30042, Pres. Sarno, Rel. Scarcella) cliccare sulla icona in alto a destra dello schermo.

 

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)