ISSN 2039-1676

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8 ottobre 2018 |

Ragionevolezza e offensività nel sindacato di costituzionalità dell'aiuto al suicidio

Contributo pubblicato nel Fascicolo 10/2018

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

Abstract. Dalla disamina dell’ordinanza della Corte di Asside del Tribunale di Milano che ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 c.p. nella parte in cui incrimina l’aiuto al suicidio emerge come i margini per dichiarare la fattispecie illegittima siano molto ridotti: il ragionamento dei giudici rimettenti si fonda infatti su una valorizzazione dell’autodeterminazione e su una assimilazione dell’aiuto al suicidio con l’interruzione di cure salva vita che tuttavia presta il fianco ad alcune considerazioni critiche. Sulle vicende fine vita, a ben vedere, più che il controllo giurisdizionale può il legislatore e in una prospettiva di riforma si possono delineare due direttrici di fondo: quella basata sulla tutela della vita come regola e la prevalenza dell’autodeterminazione in ipotesi specifiche come eccezione; e quella basata invece sulla tutela dell’autodeterminazione affiancata da procedure volte a verificare l’autenticità della libera scelta.

SOMMARIO: 1. I passaggi fondamentali in cui si articola l’ordinanza. – 2. Analogie e differenze tra rifiuto/interruzione di cure e aiuto al suicidio. – 2.1. L’illegittimità costituzionale dell’aiuto al suicidio nei limiti tracciati dalla legge n. 219/2017. – 3. La giurisprudenza della Corte EDU relativa alla “legittimità” dei limiti posti al suicidio assistito. – 4. Conclusioni di sintesi sulla vicenda DJ Fabo e Cappato. – 5. Omicidio del consenziente e aiuto al suicidio in prospettiva di riforma. La necessità di abbandonare le soluzioni rigide. – 5.1. Omicidio del consenziente e aiuto al suicidio tra tutela della vita come regola ed eccezioni specifiche in cui prevale l’autodeterminazione. – 5.2. Situazioni di fine vita, rischi di strumentalizzazioni del morente e procedura di verifica del consenso.