ISSN 2039-1676


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11 luglio 2018 |

L'accertamento penale alla prova della nuova prevenzione antimafia

Il contributo costituisce il testo dell’intervento al Convegno dal titolo “La nuova prevenzione antimafia: amministrazione e controllo giudiziario ex artt. 34 e 34-bis codice antimafia”, organizzato da Advisora in collaborazione con il Centro di ricerca coordinata “Misure di prevenzione” dell’Università degli Studi di Milano (Milano, 5 luglio 2018).

 

Abstract. Le modifiche agli artt. 34 e 34-bis d.lgs. n. 159/2011, ad opera della l. n. 161/2017, giustificano la revisione critica di alcuni assunti consolidati circa la funzione delle misure di prevenzione patrimoniali in discorso. Le principali novità normative riguardano la caduta del congegno impositivo dell’obbligo di giustificare la legittima provenienza dei beni “di valore non proporzionato” e il venir meno della scansione procedurale imperniata sulle “ulteriori indagini e verifiche”. Resta peraltro fermo il collegamento dell’amministrazione giudiziaria con la successiva ed eventuale confisca (“per reimpiego”). Inoltre, amministrazione giudiziaria e controllo giudiziario sono ora applicabili all’impresa “vittima” (sottoposta a “intimidazione” o “assoggettamento” ai sensi dell’art. 416-bis c.p.) e non solo all’impresa “agevolatrice” (o meglio potenzialmente “agevolatrice”). Va infine esplorato il tema dei rapporti di tali congegni preventivi con l’istituto del commissario giudiziale ex art. 15 d.lgs. n. 231/2001 (applicabile quando l’attività criminale è compiuta nell’interesse dell’impresa e non viceversa).

SOMMARIO: 1. La tutela dell’impresa nella nuova prevenzione antimafia. – 2. L’impresa “agevolatrice” fra amministrazione giudiziaria e confisca. – 3. L’amministrazione giudiziaria dell’impresa potenzialmente “agevolatrice”. – 4. Finalità del sequestro dei beni sottoposti ad amministrazione giudiziaria. – 5. Rapporti fra l’amministrazione giudiziaria e il controllo giudiziario.