ISSN 2039-1676


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25 giugno 2018

Per le Sezioni unite la produzione di materiale pedopornografico rileva a prescindere dal pericolo della relativa diffusione

Cass., Sez. un., ud. 31 maggio 2018, Pres. Carcano, Rel. Andronio, ric. D.M. (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito all’udienza del 31 maggio 2018, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione:

«Se, ai fini dell’integrazione del reato di cui all’art. 600-ter, primo comma, n. 1, cod. pen., con riferimento alla condotta di produzione di materiale pedopornografico, sia necessario, vista la nuova formulazione della norma introdotta dalla legge 6 febbraio 2006, n. 38, l’accertamento del pericolo di diffusione del suddetto materiale».

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito si è data risposta negativa.

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale presso la Corte di cassazione.

Per accedere all’ordinanza che aveva rimesso la questione alle Sezioni unite (sez. III, 20 marzo 2017 – 12 aprile 2018, n. 10167), in formato PDF, cliccare sull’icona posta in alto a destra dello schermo.

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)