ISSN 2039-1676


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7 giugno 2018

Il "filo di Arianna". Dolo specifico e pericolo nel diritto penale della sicurezza

Contributo pubblicato nel Fascicolo 6/2018

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

AbstractIl presente lavoro si propone di esaminare le plurime funzioni che l’elemento finalistico svolge nell’ambito della controversa categoria dei reati a dolo specifico, per taluni nemmeno riconducibile ad unità dogmatica. Analizzando diverse fattispecie, rappresentative del polimorfismo funzionale dell’istituto, si tenterà di individuare il sottile filo che collega le varie facce del dolo specifico, esorcizzando il rischio, proprio delle istanze simboliche tipiche del diritto penale securitario, di applicazioni soggettivistiche. Ciò poiché in un diritto penale del fatto non sarebbe coerente a Costituzione sanzionare penalmente una mera intenzione. Occorre bensì in tutti i casi, financo quelli ove l’offesa insita nel fatto tipico appare rarefatta, ritrovare un’autentica dimensione lesiva, quantomeno nel grado minimo dell’esposizione a pericolo.

SOMMARIO: 1. Dal peccato al reato: il pericolo come anima indefettibile del diritto penale del fatto. – 2. Il fine del reo: il polimorfo dolo specifico. – 2.1. Le funzioni del dolo specifico: una visione d’insieme. – 3. Dolo specifico di offesa ulteriore. – 4. Dolo specifico “differenziale”. – 5. Dolo specifico e reati a consumazione anticipata. – 6. Dolo specifico di offesa. – 7. Dolo specifico e politica criminale dell’emergenza. – 8. Conclusioni: il pericolo come trait d’union delle fattispecie a dolo specifico.