ISSN 2039-1676

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25 maggio 2018 |

I (possibili) profili penalistici delle attività di ricerca e soccorso in mare

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 1/2018

Abstract. Il presente contributo vuole interrogarsi sugli ipotizzabili margini di rilevanza penale delle condotte di assistenza prestate dagli operatori del soccorso in mare (specie se appartenenti a O.N.G.) in favore dei migranti intercettati nel Mar Mediterraneo e trasferiti sulle coste italiane. Tale analisi, che necessariamente presupporrà la ricognizione dei numerosi obblighi nazionali e internazionali presenti nel nostro ordinamento in tema di ricerca e soccorso in mare, muoverà dall’esame dei rapporti tra le ordinarie e lecite operazioni di salvataggio e il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per poi prendere in considerazione l’eventualità – prospettatasi in occasione dei recenti casi giudiziari che hanno interessato il nostro Paese, a partire dal procedimento penale che ha visto il sequestro della nave Iuventa, appartenente alla O.N.G. Jugend Rettet – che vengano accertate a carico dei soccorritori condotte, ulteriori e diverse rispetto a quelle strettamente attinenti alle attività di salvataggio, concretamente idonee a supportare una loro responsabilità ai sensi dell’art. 12 t.u. imm.

 

SOMMARIO: 1. Premessa: le attività di search and rescue nel Mediterraneo centrale. – 2. L’inquadramento delle attività di ricerca e soccorso in mare nel sistema penale italiano. – 2.1. Fonti e contenuti degli obblighi di salvataggio in mare. – 2.2. La rilevanza della legittimità della condotta all’interno della fattispecie di cui all’art. 12 d.lgs. 286/1998. – 2.3. Il recente orientamento della Cassazione in materia di autoria mediata: profili critici. – 3. Oltre i limiti del soccorso legittimo. – 3.1. Osservazioni sul contributo concorsuale delle O.N.G. nel delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. – 3.2. Stato di necessità e scriminante umanitaria: quali margini di applicabilità? – 4. Alcune provvisorie conclusioni: la problematica rilevanza penale della c.d. “zona grigia”.