ISSN 2039-1676

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25 maggio 2018 |

Il traffico illecito di rifiuti nel Mediterraneo: fenomenologie e strumenti di contrasto

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 1/2018

Abstract. Il presente studio affronta il delicato tema dei traffici illeciti di rifiuti, con specifico riguardo all’area Mediterranea, al fine di individuare efficaci strumenti di prevenzione e repressione del fenomeno eco-mafioso. A tal proposito si prendono le mosse da un’analisi preliminare delle dinamiche attraverso cui quest’ultimo si manifesta, dei modelli operativi, dei soggetti coinvolti e dei ruoli ricorrenti. Quindi, dopo aver analizzato il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, tradizionalmente previsto dall’art. 260 d.lgs. 152/2006 e oggi riprodotto dall’art. 452 quaterdecies c.p. e averlo posto in relazione con gli artt. 416 e 416 bis c.p., si passano in rassegna l’aggravante "eco-mafiosa” e “ambientale”, introdotte con la l. 68/2015 per perseguire le forme di criminalità ambientale che interagiscano con associazioni criminose. La normativa e le politiche criminali vigenti vengono esaminate in chiave critica per verificarne l’effettiva idoneità a cogliere la complessa dinamica attraverso cui il fenomeno si manifesta e a colpirlo nei suoi tratti distintivi e nel suo preciso atteggiarsi. In tale contesto, preso atto delle criticità che il panorama normativo presenta e considerate le similitudini con la struttura delle associazioni per delinquere, viene valutata l’opportunità di introdurre nell’ordinamento italiano la fattispecie associativa ad hoc dell’ “associazione per delinquere contro l’ambientale”.

 

SOMMARIO: 1. Profili introduttivi – 2. La criminalità ambientale e il fenomeno delle cd. “ecomafie” – 3. La centralità del Mar Mediterraneo e i numeri delle inchieste: le cd. “navi dei veleni” – 3.1. Il traffico illecito di rifiuti nel Mediterraneo: analisi del fenomeno e modus operandi – 4. Gli strumenti normativi di contrasto: in particolare, l’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti (art. 260 d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152, oggi art. 452 quaterdecies c.p) – 4.1. Il difficile rapporto tra il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e gli artt. 416 e 416 bis c.p. – 4.2. Analisi dell’aggravante “eco-mafiosa” ex art. 452 octies c.p. e dell’aggravante “ambientale” ex art. 452 novies c.p. – 5. Riflessioni in merito ad un’eventuale fattispecie di “associazione per delinquere contro l’ambiente” – 6. Considerazioni conclusive.