ISSN 2039-1676

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17 maggio 2018 |

La classificazione dei rifiuti con "codice specchio"

Dalla Commissione europea un contributo di chiarezza

Contributo pubblicato nel Fascicolo 5/2018

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

Abstract. Il contributo, nell’analizzare le linee guida predisposte dalla Commissione UE in materia di classificazione dei rifiuti, intende fornire un contributo di chiarezza su un tema, quello della corretta classificazione dei rifiuti con “codice specchio”, su cui la dottrina appare fortemente divisa e che attualmente è rimesso alla interpretazione della corte di Giustizia dell’Unione europea.

SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La classificazione dei rifiuti. – 3. Segue: La tesi della certezza. – 4. Segue: quali analisi effettuare. – 5. La tesi della probabilità. – 6. La tesi della “certezza scientifica”. – 7. La modifica del 2014 all’allegato della parte IV del testo unico dell’ambiente. – 8. La nuova normativa europea. – 9. Il diritto europeo armonizzato. – 10. La posizione della giurisprudenza di legittimità. – 11. La posizione del MATTM e il parere del Consiglio di Stato. – 12. Il “decreto Mezzogiorno”. – 13. L’interpretazione della normativa europea fornita da ISPRA. – 14. La classificazione dei rifiuti secondo la Commissione europea. – 15. Segue: campionamento e analisi. – 15.1. Segue: lo scenario realistico più sfavorevole. – 15.2. Segue: il principio di precauzione nella giurisprudenza nazionale. – 16. Le “voci generiche”. – 17. Segue: la presenza di POP. – 18. l’applicazione della normativa sulle discariche come normativa speciale. – 19. Conclusioni.