ISSN 2039-1676


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16 maggio 2018 |

L'estensione della particolare tenuità del fatto agli enti al vaglio della Cassazione

Nota a Cass., Sez. III, sent. 17 novembre 2017 (dep. 28 febbraio 2018) n. 9072, Pres. Ramacci, Est. Socci, ric. P.G. c. Ficule Lucas & C. s.a.s.

Contributo pubblicato nel Fascicolo 5/2018

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto. 

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Abstract: Con la sentenza in epigrafe, la Corte di Cassazione affronta il controverso rapporto tra la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e la responsabilità “da reato” degli enti ex d.lgs. 231/2001. In assenza di indicazioni legislative, le strade in astratto percorribili sono essenzialmente due: quella, coerente con il canone ermeneutico “classico” dell’interpretazione letterale, dell’estensione dell’art. 131 bis c.p. all’ente e quella opposta – sfavorevole per la persona giuridica – che muove da un approccio esegetico di tipo teleologico. Nella sentenza in commento, la S.C., optando per quest’ultima soluzione ermeneutica, dimostra di voler accordare una tutela preferenziale all’esigenza di difesa sociale di fronte alla “criminalità del profitto”. Tuttavia, inevitabilmente, un’analisi di tipo polidimensionale, che contemperi tutti i profili dell’attività interpretativa, suggerisce che si tratta di un’interpretazione analogica “in malam partem”. La querelle – ricca di ricadute problematiche teoriche e pratiche – è quindi ancora tutta aperta e, mentre si aspetta la risoluzione legislativa, la questione potrebbe essere riproposta e – magari – dare anche adito ad una pronuncia risolutiva delle Sezioni Unite.

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La quaestio iuris. – 3. La lettura fedele al dato normativo. – 4. La lettura teleologicamente orientata. – 4.1. Le peculiarità della sentenza ex art. 131 bis c.p. – 4.2. La ratio dell’art. 8 d.lgs. 231/2001 e l’accertamento “autonomo” della responsabilità dell’ente. – 5. Un’applicazione analogica “in malam partem”: tra cause di non punibilità e cause di estinzione del reato. – 6. Una (ennesima) conferma della natura sostanzialmente penale della responsabilità da reato degli enti? – 7. Rilievi conclusivi: prospettive de jure condendo.