ISSN 2039-1676


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24 aprile 2018

I numeri della Cassazione penale: fronteggiato il record di procedimenti iscritti e ridotti i tempi definizione. Si conferma scarsa l'incidenza della prescrizione del reato

Cassazione penale - Annuario statistico 2017

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Segnaliamo ai lettori che sul sito internet della Corte di Cassazione è stato pubblicato l'annuario statistico 2017 della Cassazione penale, a cura dell’Ufficio di statisticaSi tratta di un documento di particolare interesse, che fornisce, allo stesso tempo, un quadro dettagliato dell'attività e della capacità di lavoro della Corte e uno spaccato sulla realtà della giustizia penale nel giudizio di legittimità.

Tra i molti dati contenuti nell'annuario, relativi al 2017, segnaliamo i seguenti.

 

- I numeri dei procedimenti

Il numero 'record' dei procedimenti iscritti (56.642), che rappresenta il più alto da sempre e segna un aumento, rispetto al 2016, dell'8.1% 

L’elevato numero dei procedimenti esauriti (56.760), che è inferiore, nell’ultimo decennio, solo al dato del 2016, rispetto al quale segna una flessione del 2.2%.

L'indice di ricambio dei procedimenti sopravvenuti (numero di procedimenti smaltiti - quindi effettivamente eliminati - ogni 100 procedimenti sopravvenuti nel corso dell'anno) è pari al 100.2% (è stato del 110.7% nel 2016): il che significa che sono stati definiti più ricorsi di quelli pervenuti nello stesso anno.

Il  numero dei procedimenti pendenti al 31 dicembre 2017 è pari a 30.236 (lo 0,4% in meno rispetto al primo giorno dello stesso anno).

 

Tipologie dei procedimenti

Quanto alle tipologie dei procedimenti, si tratta per il 62,2% di ricorsi ordinari (contro sentenze di condanna o di assoluzione), per l’8,8% di ricorsi contro sentenze di patteggiamento e per il 9,5% di ricorsi su misure cautelari (personali, 7,4%, reali, 2,1%). Per il resto: il 4,1% è relativo a iscrizioni di ricorsi su provvedimenti della magistratura di sorveglianza, il 2,4% a ricorsi su questioni in tema di esecuzione della pena e il 2,1% a ricorsi su incidenti di esecuzione e il 2,0% a ricorsi relativi ad archiviazioni. Tutte le altre tipologie di procedimento hanno ciascuna una incidenza inferiore al 2% e coinvolgono circa il 9 % dei procedimenti sopravvenuti.

 

- Reati

Quanto ai reati, più della metà dei ricorsi iscritti nel 2017 (il 57,5%) si concentra su 8 categorie: delitti contro il patrimonio diversi dai furti (18,8%), stupefacenti (11,7%), furti (8,2%), delitti contro la p.a. (4,8%), delitti contro l’amministrazione della giusitzia (4,2%), reati associativi ex 416 e 416 bis c.p. (3,5%), alcuni delitti contro la persona (istigazione al suicidio, percosse, omicidio preterintenzionale, rissa, abbandono di minori e incapaci (3,2%), delitti contro la fede pubblica (3%). Da segnalare, quanto ai delitti contro la persona, che gli omicidi colposi e le lesioni personali colpose rappresentano l’1,9% del procedimenti, mentre gli omicidi dolosi (compresi infanticidio e omicidio del consenziente) l’1,8%.

La maggior parte delle definizioni (circa tre su quattro) avviene in camera di consiglio: la percentuale dei procedimenti definiti in udienza pubblica è infatti del 26,1%.

 

- Tempi di definizione

I tempi di definizione della Cassazione penale continuano a essere brevi e addirittura in calo passando dagli 8 mesi del 2016 ai 6 mesi e 20 giorni del 2017 (pari rispettivamente a 240 e 200 giorni). Si tratta della durata media più bassa dal 2011.

Ne è conferma il fatto che il 47,1% delle definizioni riguarda procedimenti iscritti nel 2017, il 50,8% è stato iscritto nel 2016 e solo il 2,2% prima del 31.12.2015.

 

- Esiti

Quanto agli esiti, il 10,6% dei procedimenti è definito con decisione di rigetto e il 18,5% con annullamento - con rinvio nell’8,6 % dei casi e senza rinvio nel 9,9%. Le declaratorie di inammissibilità, invece, costituiscono il 69,0% dei definiti, pari a 38.963 ricorsi; di questi procedimenti inammissibili, il 67,6% è definito dalla settima sezione. Appare evidente come il filtro della inammissibilità sia essenziale per il funzionamento stesso della Corte.

 

- Ricorrenti

Nel 94,6% dei casi si tratta di parti private (per la maggior parte imputati) e nel 4,8% di PM; meno dell’1% sono in ricorsi con ricorrente privato e PM insieme.

 

- Esiti dei ricorsi a seconda del ricorrente

La percentuale delle inammissibilità è pari al 71,3% dei definiti se il ricorrente è parte privata e al 30,1% nel caso che a ricorrere sia il PM; il peso degli annullamenti, al contrario, è del 16,5% nel caso di parte privata e del 53,5% nel caso del PM.

 

- Procedimenti definiti per reato a seconda degli esiti

A parte la prevalenza di declaratorie di inammissibilità riscontrabile in praticamente tutte le tipologie:

prevalgono gli annullamenti senza rinvio nei reati riguardanti i beni culturali e ambientali;

prevalgono gli annullamenti con rinvio nei reati di associazione per delinquere ordinaria e di tipo mafioso, nell’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e nei delitti di omicidio volontario;

prevalgono i rigetti nei delitti di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, nei delitti di omicidio volontario e nei reati di associazione per delinquere ordinaria e di tipo mafioso.

 

- Prescrizione del reato

Nel 2017 i procedimenti definiti con prescrizione del reato sonostati solo  670, pari all’1,2% del totale dei procedimenti definiti: il valore è in calo rispetto a quello registrato nel 2016.

Quanto alle tipologie di reato cui si riferiscono i procedimenti definiti con la prescrizione, 137 riguardano i reati contro il patrimonio diversi dai furti; in 66 casi si tratta di delitti contro l’amministrazione della giustizia, per 64 ricorsi di delitti contro la pubblica amministrazione, 42 sono le prescrizioni legate alla circolazione stradale, 35 volte sono reati in tema di beni culturali e ambientali e 34 su edilizia e urbanistica. A seguire si registrano 31 prescrizioni per delitti contro la fede pubblica, 30 per reati in tema di stupefacenti e per delitti contro la famiglia, in 28 casi sono prescrizioni per delitti di furto.

Si segnala che le prescrizioni dei delitti contro il patrimonio diversi dai furti sono in forte calo rispetto al 2016 (-20,8%), a fronte della diminuzione dei procedimenti definiti di tali reati del 7,9%. Ancora più forte è il decremento dei reati legati agli stupefacenti: -66,3% con una variazione del -2,8% nel totale dei definiti di tale voce di reato.

(Gian Luigi Gatta)