ISSN 2039-1676

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9 aprile 2018 |

La fisionomia dell’art. 590-sexies c.p. dopo le Sezioni Unite tra "nuovi" spazi di graduazione dell’imperizia e "antiche" incertezze

Contributo pubblicato nel Fascicolo 4/2018

 

Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto. 

 

Abstract. A quasi un anno dall’entrata in vigore, è dunque finalmente dato conoscere il significato dell’enigmatica disposizione contenuta all’art. 590-sexies c.p. La sentenza delle Sezioni Unite sancisce il ritorno sulla scena, per via implicita, della graduazione della colpa, limitata però ai casi di imperizia maturati negli errori esecutivi. Gli Autori illustrano i tratti salienti della motivazione della pronuncia, segnalando, in particolare, le modalità ermeneutiche attraverso le quali si è giunti alla soluzione finale, spesso in aperto dialogo con la dottrina. L’analisi della sentenza delle Sezioni unite consente anche di riflettere nuovamente su alcune criticità sollevate dalla riforma “Gelli-Bianco”, come l’esplicito riferimento all’imperizia e la nuova distinzione tra errori diagnostici ed esecutivi, nonché sulle prossime sfide che attendono l’interprete.

 

SOMMARIO: 1. Il contrasto interno alla IV Sezione penale della Corte di cassazione sull’art. 590-sexies c.p. – 2. I principi di diritto enunciati dalle Sezioni Unite. – 3. La crisi d’identità dell’imperizia. – 4. La labile distinzione tra linea guida “adeguata” ed “adeguamento” della linea guida, ovvero tra errore diagnostico ed errore esecutivo/attuativo. – 5. Le considerazioni di “politica criminale” della Cassazione: verso nuovi orizzonti per la colpa grave? – 6. Riflessioni finali. Tra statuizioni di principio e imminenti nuove “sfide” interpretative.