ISSN 2039-1676


ISSN 2039-1676


13 novembre 2017 |

La responsabilità penale del medico: la sedazione ermeneutica di una riforma dal lessico infelice

Nota a Cass., Sez. IV, sent. 20 aprile 2017 (dep. 7 giugno 2017), n. 28187, Pres. Blaiotta, Est. Blaiotta e Montagni, Ric. p.c. Tarabori in proc. De Luca

Contributo pubblicato nel Fascicolo 11/2017

Il presente contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca qui.

 

Abstract. La sentenza in commento formalizza il primo avviso della Cassazione in merito all’art. 590-sexies c.p., introdotto dall’art. 6 della legge 8 marzo 2017, n. 24 (c.d. legge Gelli-Bianco). Pur riconoscendo nella riforma un serio contributo alla determinatezza e prevedibilità del giudizio sull'imperizia del sanitario, la Suprema Corte non lascia intravedere esenzioni da responsabilità penale se, in concreto, detta colpa viene accertata, anche in forma lieve: rispetto all'art. 3, comma 1, d.l. 158/2012, come modificato dalla l. 189/2012 (c.d. legge Balduzzi), si registra, pertanto, un trattamento meno benevolo. A rassicurare il professionista (ri)compare invece un altro motivo: se questi ha dovuto affrontare problemi tecnici di speciale difficoltà, il giudice può avvalersi del principio ex art. 2236 c.c., con rilevanza della sola colpa grave.

 

SOMMARIO: 1. Il quadro tracciato dalla Cassazione sulla responsabilità penale del sanitario dopo la legge Gelli-Bianco. – 2. Il caso all’attenzione della Corte. – 3. Gli orientamenti di legittimità sedimentati con la legge Balduzzi. – 3.1. Il caso di “adempimento inopportuno” delle linee guida. – 3.2. L’ipotesi di “adempimento imperfetto” delle guidelines. – 3.3. La rilevanza della colpa lieve quando sussiste “adempimento insufficiente”. – 3.4. Il caso di “inadempimento” delle linee guida. – 3.5. Le aperture in favore della c.d. misura soggettiva della colpa e verso forme colpose diverse dall’imperizia. – 4. La soluzione dei dubbi interpretativi posti dalla riforma: l'art. 589-sexies c.p. non si applica «qualora l'evento si sia verificato a causa di imperizia». – 4.1. L’inapplicabilità della novella al caso di “adempimento inopportuno”. – 4.2. (Segue) … ed all’ipotesi di “adempimento imperfetto”. – 4.3. L’art. 590-sexies non rileva neppure quando sussiste “adempimento insufficiente”. – 4.4. Alcuni spunti critici. Il rischio di discriminazione c.d. interna. – 5. Gli approdi scientifici di elevata qualificazione, ma non ancora recepiti dalle raccomandazioni “ufficiali”. – 6. Un motivo di parziale rassicurazione: il giudice «può» avvalersi del principio di razionalità ex art. 2236 del codice civile.