ISSN 2039-1676


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4 ottobre 2017 |

La misura di prevenzione patrimoniale dell’amministrazione giudiziaria degli enti e le sue innovative potenzialità

Commento a Trib. Milano, Sez. Autonoma Misure di Prevenzione, decreto 27 gennaio 2017, Pres. Roia, Giud. Tallarida e Pontani

Il presente contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

Il presente contributo riproduce, con lievi modifiche, quello pubblicato sulla rivista Archivio Della Nuova Procedura Penale (Piacenza, 2017, n.4), della quale si ringraziano l’editore e i direttori per averne consentito la pubblicazione in questa Rivista.

 

Per leggere il testo del decreto in commento, clicca qui.

 

Abstract. Una pendente procedura di prevenzione patrimoniale ha portato all’emissione, da parte della Sezione Misure di Prevenzione presso il Tribunale di Milano, di una serie di decreti di notevole interesse in considerazione della introduzione sperimentale di innovativi criteri di controllo della gestione di grosse e complesse realtà imprenditoriali, che si ipotizza subiscano l’influenza economica di lobbies criminali, nonché a fronte delle conseguenze di notevole impatto – di tali misure di cd. amministrazione giudiziaria temporanea o di controllo giudiziario – sulle strategie di impresa, sui delicati interessi pubblici coinvolti, sulla dimensione occupazionale e sui rapporti con la pubblica amministrazione.

 

SOMMARIO: 0. Introduzione. – 1. Il monitoraggio dell’attività economica da parte dell’Amministratore Giudiziario e le misure temporanee spontaneamente adottate dalle imprese. – 2. Le misure concrete adottate dal Tribunale di Milano e la ricerca di un equilibrio con la libertà di iniziativa economica. – 3. Il campo ed i limiti di applicazione della misura di prevenzione dell’Amministrazione Giudiziaria degli enti. ­– 4. Note critiche sull’osmosi praticata dal Tribunale di Milano tra il microsistema delle misure di prevenzione ed il microsistema della responsabilità amministrativa degli enti. – 5. Considerazioni conclusive sul metodo sostanziale e processuale adottato dal Tribunale di Milano nell’interesse generale finalizzato alla rieducazione e sensibilizzazione dell’universo imprenditoriale.