ISSN 2039-1676


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14 settembre 2017 |

Principio del tempus regit actum nel processo penale ed incidenza sulle garanzie dell’imputato

Possibili prospettive di mitigazione

Contributo pubblicato nel Fascicolo 9/2017

Il presente contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

Abstract. Il principio del tempus regit actum, quale principio regolatore delle norme processuali penali, lede irrimediabilmente le garanzie dell’imputato nel preciso momento in cui viene data immediata applicazione a norme processuali peggiorative non in vigore né al momento della commissione del reato, né al momento dell’instaurazione del processo.

Dopo aver analizzato il punctum dolens della disciplina processuale intertemporale, se ne prospetta una potenziale mitigazione attraverso un “rivoluzionario” tentativo di estensione applicativa dell’art. 2 c.p.

 

SOMMARIO: 1. Aspetti sostanziali del principio del tempus regit actum. – 1.1. Significato del concetto di “tempus”. – 1.2. Significato del concetto di “actus”. – 2. Analisi dei limiti imposti alla retroattività della norma penale processuale. – 2.1. Teoria dell’affidamento nel sistema processuale penale. – 2.2. Problematiche interpretative in riferimento alla tenuta del giudicato rispetto ad interventi normativi successivi in ambito processuale. – 3. Possibilità di mitigare la rigidità del principio del tempus regit actum: tentativo di applicabilità dell’art. 2 c.p.