ISSN 2039-1676


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26 giugno 2017

Per le Sezioni unite non v’è concorso di reati quando l’arma illegalmente detenuta o portata in luogo pubblico sia anche clandestina

Cass., Sez. Un., u.p. 22 giugno 2017, Pres. Canzio, Rel. Montagni, ric. La Marca (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla udienza pubblica del 22 giugno 2017, le Sezioni unite penali hanno affrontato la seguente questione:

« Se i reati di detenzione e porto illegali in luogo pubblico o aperto al pubblico di arma comune da sparo concorrano, rispettivamente, con quelli di detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico della stessa arma clandestina ».

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito si è data la seguente risposta:

« Negativa. I reati di cui all’art. 23, primo, terzo e quarto comma, legge 18 aprile 1975, n. 110, assorbono, rispettivamente, i reati di cui agli artt. 2, 4 e 7, legge 2 ottobre 1967, n. 895 ».

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale presso la Corte di cassazione.

L’ordinanza della Prima sezione penale che aveva rimesso la questione alle Sezioni unite (u.p. 3 aprile 2017, dep. 5 maggio 2017, n. 21788, Pres. Di Tomassi, est. Minchella) può essere consultata, in formato PDF,  cliccando sull’icona in alto a destra dello schermo.

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)