ISSN 2039-1676


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1 giugno 2017 |

La circolarità dei modelli nazionali nel processo di armonizzazione europea delle legislazioni penali antiterrorismo

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 1/2017

Abstract. Le organizzazioni sovranazionali e i legislatori dei Paesi membri dell’Unione europea stanno realizzando penetranti interventi di riforma delle normative vigenti di contrasto al terrorismo internazionale. Il presente contributo analizza le fonti penali antiterrorismo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, del Consiglio d’Europa, dell’Unione europea e di alcuni “Stati-modello” allo scopo di mettere in luce i rapporti reciproci e circolari che intercorrono tra tali fonti e, in particolare, l’“incidenza invertita” delle soluzioni normative nazionali sugli strumenti eurounitari di armonizzazione adottati e adottandi in materia di terrorismo.

 

SOMMARIO: 0. Il percorso tracciato. – 1. Prima tappa: le fonti penali internazionali ed europee in tema di terrorismo e il loro “impatto armonizzante” sugli ordinamenti giuridici dei Paesi UE. – 1.1. Le recenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. – 1.2. Le Convenzioni del Consiglio d’Europa e i loro Protocolli aggiuntivi. – 1.3. Le decisioni quadro 2002/475/GAI e 2008/919/GAI. – 1.4. Gli orientamenti di politica criminale comuni alle fonti antiterrorismo sovranazionali e l’“impatto armonizzante” di queste ultime sui sistemi penali nazionali. Una duplice valutazione critica. – 2. Seconda tappa: le “legislazioni-modello” nazionali di lotta al terrorismo traspositive o comunque attuative delle fonti eurounitarie. – 2.1. Gli eccessi punitivi dei sistemi penali nazionali e il loro rapporto con le fonti penali sovranazionali in materia di terrorismo. – 3. Terza tappa: la proposta di direttiva COM(2015) 625 final sulla lotta al terrorismo attraverso il diritto penale. – 3.1. L’ulteriore potenziamento in chiave preventiva e repressiva della normativa antiterrorismo UE e il rischio di un’armonizzazione differenziata da Stato a Stato. – 4. Quarta tappa: le relazioni tra le fonti penali nazionali ed eurounitarie in materia di terrorismo. – 4.1. L’inasprimento delle legislazioni penali antiterrorismo e il reciproco influsso tra fonti nazionali e fonti eurounitarie. – 4.2. La “responsabilità politica condivisa” per la deriva securitaria delle fonti penali antiterrorismo dell’Unione europea. – 5. Alla fine del percorso: i possibili rimedi eurounitari allo squilibrio sempre più marcato tra la garanzia della sicurezza collettiva e la tutela dei diritti fondamentali dell’individuo.