ISSN 2039-1676


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2 maggio 2017

Le Sezioni unite sulla incidenza delle circostanze c.d. indipendenti, quali circostanze ad effetto speciale, nel computo del termine prescrizionale

Cass., Sez. Un., u.p. 27 aprile 2017, Pres. Canzio, Rel. Gallo, ric. S. A. (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito all’udienza pubblica del 27 aprile 2017, le Sezioni unite penali hanno affrontato la seguente questione:

« Se, ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, le circostanze c.d. indipendenti che comportano un aumento di pena non superiore ad un terzo (nella specie quella di cui all’art. 609-ter, primo comma, cod. pen.), rientrino nella categoria delle circostanze ad effetto speciale ».

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito si è data risposta negativa.

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale presso la Corte di cassazione.

L’ordinanza della Terza sezione penale che aveva rimesso la questione alle Sezioni unite (u.p. 11 ottobre 2016, dep. 14 febbraio 2017, n. 6875, Pres. Di Nicola, est. Riccardi ) è stata pubblicata in questa Rivista, prima con una nota di commento di R. Bertolesi, La rilevanza delle circostanze c.d. indipendenti ai fini del calcolo del termine di prescrizione: la questione rimessa alle Sezioni Unite, e poi con una riflessione di A. Melchionda, Le circostanza “indipendenti” sono sempre “ad effetto speciale”? Una risposta negativa (non “faziosa” ma “di parte”), aspettando le Sezioni unite.

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)