ISSN 2039-1676


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6 marzo 2017 |

Ricorso cumulativo parzialmente inammissibile e prescrizione del reato: per le Sezioni Unite prevale l'autonomia dei singoli capi impugnati

Nota a Cass., SSUU, sent. 27 maggio 2016 (dep. 14 febbraio 2017), n. 6903, Pres. Canzio, Rel. Cammino, Ric. Aiello

Contributo pubblicato nel Fascicolo 3/2017

Il presente contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.

 

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Abstract. Il presente contributo intende fornire una lettura critica dell’ iter argomentativo con cui le Sezioni Unite sono giunte a statuire, anche per le ipotesi di ricorsi cumulativi parzialmente fondati, il carattere prioritario della verifica di ammissibilità dell’impugnazione rispetto alla declaratoria di estinzione del reato ai sensi dell’art. 129 c.p.p. Un rapporto di presupposizione necessaria che, nell’ottica privilegiata dalla sentenza in epigrafe, si giustifica immancabilmente alla luce del principio generale di autonomia dei singoli capi impugnati.

 

SOMMARIO: 1. Il casus belli. – 2. L’itinerario argomentativo (ri)percorso dalle Sezioni Unite. – 3. Giudicato parziale e preclusioni contra reum. – 4. Autonomia dei capi d’imputazione e (in)costanza giurisprudenziale.