ISSN 2039-1676

logo università Bocconi
logo università degli studi di Milano
con la collaborazione scientifica di

ISSN 2039-1676


17 febbraio 2017 |

Prime osservazioni sulla legge 11 dicembre 2016, n. 236, e sui nuovi delitti di traffico di organi ex vivo introdotti all’art. 601bis c.p.

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 2/2017

Abstract. Con la recentissima entrata in vigore della legge n. 236/2016, il nostro legislatore ha finalmente provveduto a colmare un grave lacuna del nostro sistema penale: il fenomeno criminoso del traffico di organi, fino ad oggi fronteggiato marginalmente attraverso l’introduzione di uno sparuto gruppo di disposizioni incriminatrici extracodicistiche, è stato finalmente fatto oggetto di una serie di nuove fattispecie che hanno fatto ingresso nel codice penale.

I delitti formulati nel nuovo art. 601bis, collocati tra quelli contro la personalità individuale, vanno a punire, da un lato, le condotte con cui gli organi umani prelevati da vivente vengono mercificati, fatti circolare o trattati illegalmente e, dall’altro, quelle di propaganda e di pubblicizzazione dei viaggi e degli annunci finalizzati al traffico di organi. Al contempo, la legge di riforma ha provveduto a razionalizzare una parte del corpus di norme penali complementari esistenti in materia, abrogando l’art. 7 della legge n. 458/1967 e conseguentemente elevando l’art. 22bis della legge n. 91/1999 a unica norma incriminatrice della mediazione per fini di lucro nella donazione di qualunque organo prelevato da vivente.

Nonostante l’iniziativa del legislatore sia lodevole, emergono una serie di questioni problematiche, che riguardano sia l’inquadramento sistematico delle nuove fattispecie sia l’esigenza, attualmente rimasta inappagata, che il nostro ordinamento si adegui alle previsioni di contenuto penale contenute nella Convenzione del Consiglio d’Europa, del 2014, contro il traffico di organi.

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Le fattispecie previste dal primo comma dell’art. 601bis. – 2.1. Il commercio di organi provenienti da vivente. – 2.2. Le fattispecie di acquisto e di vendita. – 2.3. Il procacciamento dell’organo prelevato ex vivo. – 2.4. Il reato commesso da chi “tratta” gli organi umani: questioni ermeneutiche e possibili soluzioni. – 3. Le fattispecie previste dal secondo comma dell’art. 601bis. – 3.1. La propaganda e l’organizzazione del turismo dei trapianti. – 3.2. La pubblicizzazione e la diffusione di annunci finalizzati al traffico di organi. – 4. L’abrogazione dell’art. 7 della legge n. 458/1967 e l’espansione del campo applicativo dell’art. 22bis, comma 1, della legge n. 91/1999. – 5. Profili critici sull’inquadramento sistematico del primo comma dell’art. 601bis: la questione del bene giuridico tutelato. – 6. La legge n. 236/2016 e la Convenzione di Santiago. – 6.1. Valori aggiunti della disciplina penale nazione del traffico di organi rispetto alle previsioni della Convenzione. – 6.2. … e perduranti lacune: il nuovo d.d.l. n. 3918 di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani.