ISSN 2039-1676


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3 febbraio 2017 |

La "ingente quantità" di stupefacenti: la "storia senza fine" di un’aggravante al bivio tra legalità in the books e legalità in action

Contributo pubblicato nella Rivista Trimestrale 2/2017

Abstract. La presente riflessione, partendo dall’analisi delle perplessità ermeneutiche da sempre suscitate dalla circostanza aggravante della “ingente quantità” di stupefacenti, si incentra sul lungo cammino interpretativo compiuto dalla giurisprudenza allo scopo di superare i dubbi di costituzionalità sollevati dalla disciplina dettata dall’art. 80, co. 2. d.P.R. n. 309/1990 e di perimetrarne la portata applicativa, per poi giungere agli ulteriori interrogativi che tali arresti giurisprudenziali hanno generato, senza trascurare le ultime prese di posizione della Corte di Cassazione, rese necessarie dall’intervenuto mutamento del quadro normativo in materia di sostanze droganti.

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La nozione di “ingente quantità” di stupefacenti. – 2.1. Il “peccato originale” della fattispecie ex art. 80, co. 2, d.P.R. n. 309/1900: i dubbi di costituzionalità per violazione del principio di tassatività. – 2.1.1. Una (breve) digressione: la fisionomia del principio di tassatività nell’attuale quadro normativo. – 2.1.2. La clausola della “ingente quantità”: elemento flessibile costituzionalmente ammissibile od elemento vago irrimediabilmente incompatibile con il dettato costituzionale? – 3. Il lungo cammino della giurisprudenza alla ricerca dei criteri di individuazione della “ingente quantità”. – 3.1. Il criterio “mercantilistico”. – 3.2. L’approccio empirico delle Sezioni Unite Primavera e i nuovi contrasti giurisprudenziali. – 3.3. Le Sezioni Unite Biondi e l’adesione al criterio “ponderale”. – 3.4. Il mutamento del quadro normativo e gli ultimi indirizzi giurisprudenziali. – 3.4.1. Primo orientamento: l’inattualità del “criterio ponderale” elaborato dalle Sezioni Unite. – 3.4.2. Secondo orientamento: la perdurante attualità del “criterio ponderale”. – 4. I nodi ermeneutici ancora sul tappeto: i limiti del diritto penale giurisprudenziale e il “prezzo da pagare” all’esigenza di prevedibilità delle decisioni giudiziali. – 4.1. La soluzione delle Sezioni Unite Biondi alla luce del principio di riserva di legge. – 4.2. La soluzione delle Sezioni Unite Biondi alla luce del principio di prevedibilità della decisione giudiziale. – 5. Nota conclusiva.