ISSN 2039-1676


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13 gennaio 2017 |

Il concorso esterno "alla vita dell’associazione" e il principio di tipicità penale

Il presente contributo è destinato agli Studi in onore di Mauro Ronco.

 

SOMMARIO: 1. Oggetto e obiettivi dello studio. – 2. Che cos’è il principio di tipicità penale. – 3. L’unità o la pluralità dei titoli di reato e il concorso “nel medesimo reato”. – 4. Applicazione di questi principi ai reati associativi. – 5. Legalità vs. formalismo nel concorso di persone nel “medesimo” (titolo di) reato. – 6. Anche nel normale concorso di persone non si concorre in un “evento” (concorso di cause), ma in un (fatto-)reato. – 7. Che cosa succede se si dà un contributo a un’associazione criminosa, senza aiutare l’attività di organizzatori, capi o partecipi. – 8. La verifica comparata del § 129 del codice penale tedesco (StGB). – 9. Che cosa ha fatto, viceversa, la giurisprudenza italiana costruendo la figura del concorrente esterno e “applicandogli” la cornice edittale e il titolo di reato del partecipe intraneo. – 10. Il caso del concorso “esterno” nella violenza sessuale di gruppo. – 11. La costruzione ermeneutica di un tipo nuovo di parte speciale e la sentenza Contrada della Corte Edu. – 12. L’impatto di una nuova lettura conforme a Costituzione dell’art. 114 c.p. (partecipazione esigua in una sola fase della realizzazione), quale regola giudiziale-commisurativa, e non regola tipizzante il limite inferiore della partecipazione. – 13. Conclusione. Esiti pratici costruttivi dell’analisi compiuta.