ISSN 2039-1676


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6 giugno 2016 |

Il diritto giurisprudenziale penale

Collisioni vere e apparenti con la legalità e sanzioni dell'illecito interpretativo

Il contributo è pubblicato nel n. 3/2016 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

Abstract. Lo studio analizza concetto, sviluppo attuale ed eventi paradigmatici del diritto giurisprudenziale penale, in relazione ai temi della giurisprudenza-fonte, del precedente, e ai limiti costituzionali di riserva di legge, tassatività e divieto di analogia. L'affermarsi della categoria dell'illecito interpretativo per violazione del principio d'irretroattività dei mutamenti (o dei prodotti) giurisprudenziali imprevedibili, ma legittimi, viene quindi analizzata in rapporto ai casi sottratti a tale principio (diritto-concretizzazione e individualizzante, ovvero analogia occulta) e a quelli che invece sono a esso sottoposti, nella diversa incidenza della disciplina dell'ignorantia legis e del ruolo nomofilattico delle Sezioni Unite e delle Corti supreme. Conclude lo scritto un aggiornamento ricostruttivo del rapporto tra prevedibilità del diritto e sillogismo giudiziale.

 

SOMMARIO: 1. Premessa garantista sul rule of law e il suo rapporto con decisioni e rationes. - 2. Giurisprudenza e dottrina. - 3. Diritto giurisprudenziale e diritto dottrinale. - 4. "Disposizione" e "norma". - 5. Diritto-fonte e diritto-concretizzazione. - 6. La legittimità di concretizzazioni che producono estensioni applicative corrette della norma, e che "riscrivono" di fatto la disposizione. L'esempio della concussione. - 7. Dalla concretizzazione estensiva della disposizione all'estensione diretta: l'analogia in malam partem e il suo carattere prevalentemente occulto. - 8. Come un intermezzo. La prevalente applicazione estensiva delle leggi penali. Il diritto come operazione logica e il diritto come strumento di lotta. - 9. Tre casi di analogia conclamata. Corruzione per la funzione, malattia-infortunio, onde elettromagnetiche. - 10. Dall'analogia in senso stretto alla creazione di tipi aperti. Il caso dei disastri innominati e del concorso esterno nei reati associativi. - 11. L'essenza del caso Contrada nella ricostruzione della Corte Edu. - 12. Perché il concorso esterno è un istituto che costruisce una forma nuova di partecipazione associativa, esclusa dall'art. 416-bis c.p. - 13. Segue. L'illecito interpretativo dell'applicazione retroattiva di un nuovo tipo di parte speciale dovuta alla sua atipicità prima di una pronuncia certificativa-costitutiva delle Sezioni Unite. - 14. I vincoli europei alla giurisprudenza-fonte e i mutamenti imprevedibili della giurisprudenza tra concretizzazione individualizzante e interpretazione generalizzante. - 15. I limiti della scusante (soggettiva, e in certi casi anche oggettiva) dell'ignoranza inevitabile della legge penale (art. 5 c.p.): quando è applicabile e quando sarebbe un escamotage di fronte a un vizio di legalità. - 16. Inattualità di Beccaria? Carattere politico dell'interpretazione vs. necessità del sillogismo giudiziale (ex post), e di quello "previsionale" (ex ante). - 17. La prevedibilità della legge, prima che delle decisioni. Certezza vs. mera prevedibilità. - 18. Nozione formale e sostanziale di giurisprudenza-fonte. - 19. Il "consolidamento" del diritto giurisprudenziale e il riparo dai rischi del conformismo giudiziario di tipo burocratico.