ISSN 2039-1676


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31 maggio 2016 |

Il "sexting minorile" non è più reato?

Riflessioni a margine di Cass. pen., Sez. III, 21.3.2016, n. 11675

Il contributo è pubblicato nel n. 1/2016 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

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Abstract. Il presente contributo trae spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione che esclude la configurabilità del delitto di cui all'art. 600-ter, comma 4, c.p., nel caso di cessione, da parte di terzi, di immagini pedo-pornografiche che sono state prodotte, autonomamente e volontariamente, dal minore in esse rappresentato (i cd. "selfie"). La decisione permette di evidenziare come, sia gli obiettivi che hanno determinato l'introduzione dei delitti di pedo-pornografia, sia la struttura tipica delle norme, male si attaglino alla disciplina delle condotte di "sexting" che coinvolge minorenni. Attraverso un confronto con due ben articolate sentenze di merito, che si sono espresse recentemente sul tema, nel contributo si analizzano i "punti critici" dell'art. 600-ter c.p. e si valuta l'eventuale legittimità del consenso prestato dal minore alla realizzazione delle immagini. È evidente come l'inadeguatezza delle attuali disposizioni costringa la giurisprudenza a forzature ermeneutiche, oppure ad accettare di creare un pericoloso vuoto di tutela. Si ritiene che per un corretto intervento su questa nuova cultura della "comunicazione dell'immagine sessuale" fra minorenni, occorrerà da un lato cercare un bilanciamento fra tutela dei minori e rispetto dei loro diritti, dall'altro individuare sistemi efficaci di prevenzione ed educazione.

 

SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Il fatto e le argomentazioni della decisione. - 3. La ratio dei delitti di pornografia minorile. Breve excursus sull'evoluzione normativa. - 4. La "parola chiave" dell'art. 600-ter c.p.: l'"utilizzazione del minore". Il materiale auto-prodotto non è l'oggetto materiale dei delitti di pedo-pornografia. - 4.1. segue... Riflessioni sull'eventuale legittimità del consenso del soggetto minorenne alla realizzazione d'immagini pedo-pornografiche: un minore che acconsente ad essere fotografato in pose pornografiche può dirsi "utilizzato"? - 5. Il commercio, distribuzione, divulgazione, diffusione, pubblicizzazione, offerta, cessione delle immagini di sexting. Come interpretare il rinvio al "materiale di cui al primo comma"? - 6. Conclusioni.