ISSN 2039-1676


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9 maggio 2016 |

Il caso Taricco davanti alla Corte costituzionale: qualche riflessione sul merito delle questioni, e sulla reale posta in gioco

Editoriale

 

Per la prima volta nella sua storia, la Corte costituzionale italiana dovrà presto decidere se azionare un 'controlimite' - rappresentato, nella specie, dal principio di legalità in materia penale di cui all'art. 25 co. 2 Cost. - rispetto ad un obbligo di fonte UE gravante sullo Stato italiano, così come declinato da una sentenza della Corte di giustizia. Nonostante il coro di voci favorevoli a questa prospettiva che si è nel frattempo levato presso la dottrina italiana, non mi pare che nella specie sussistano i presupposti per una simile decisione. L'obbligo, sancito dalla Corte di giustizia, di disapplicazione della vigente disciplina in materia di interruzione della prescrizione in relazione a frodi gravi contro gli interessi finanziari dell'Unione non contrasta, a mio avviso, né con la garanzia 'ordinamentale' rappresentata dalla riserva di legge in materia penale, né con il diritto fondamentale del singolo a prevedere l'an e il quantum della pena al momento della propria condotta. D'altra parte, tutt'altro che trascurabili sarebbero, in un momento di acuta crisi del progetto politico europeo, i costi di una decisione con la quale la Corte costituzionale italiana - prima fra tutte quelle degli Stati fondatori dell'Unione - dovesse sfidare così apertamente il principio del primato del diritto UE, sul quale si è sinora retta la costruzione giuridica europea; e tutto ciò a difesa non già di principi conformatori della nostra 'identità nazionale', ma di una disciplina che determina la flagrante violazione degli obblighi di tutela degli interessi finanziari dell'Unione che l'Italia si è liberamente assunta mediante la ratifica del trattati. Sicché, a chi oggi esclama "se non ora, quando?", converrà fermamente rispondere "proprio ora, no".

 

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Il presente contributo, ampliato e corredato da note, riproduce la relazione svolta dall'A. al  convegno su I controlimiti. Primato delle norme europee e difesa dei principi costituzionali, svoltosi presso l'Università di Ferrara il 7 e 8 aprile 2016. Ringraziamo gli organizzatori del convegno per avere consentito ad anticiparne la pubblicazione sulla nostra Rivista.

Per scaricare la registrazione video integrale del convegno, clicca qui.

Per scaricare la relazione di V. Manes al medesimo convegno, clicca qui.

Per scaricare la relazione di M. Delmas-Marty al medesimo convegno, clicca qui.

Per scaricare la relazione di R. Bin al medesimo convegno, clicca qui.