ISSN 2039-1676


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8 maggio 2016

Nuove importanti norme dell'Unione europea sulla protezione dei dati personali e sul loro trattamento a fini di indagine penale

Diamo notizia ai nostri lettori, riservandoci di tornare sull'argomento con schede ed analisi, che sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (n. 119 del 4 maggio 2016) tre importanti provvedimenti in materia di trattamento dei dati personali per finalità, tra l'altro, di prevenzione e repressione dei reati. Il testo dei provvedimenti può essere direttamente scaricato, in formato PDF, cliccando sull'icona sottostante.

In primo luogo va segnalato il Regolamento UE 2016/679, del Parlamento europeo e del Consiglio, fatto a Bruxelles il 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Il provvedimento consta di 99 articoli, ed interviene tra l'altro ad abrogare (art. 94), con effetto dal 25 maggio 2018, la Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (24 ottobre 1995), che regolava ed ancora attualmente regola la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Sullo stesso argomento, per altro, è stata contestualmente pubblicata la Direttiva UE 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, fatta a Bruxelles il 27 aprile 2016, relativa appunto alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati, con abrogazione della decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio. La Direttiva è già entrata in vigore, e deve trovare esecuzione negli ordinamenti degli Stati membri entro il 6 maggio 2018 (in sostanziale coincidenza cioè con l'abrogazione della precedente), salva la possibilità di attuazioni posticipate, secondo quanto specificamente disposto all'art. 63.

Infine, sempre nello stesso numero della Gazzetta ufficiale, è stata pubblicata la Direttiva UE 2016/681, del Parlamento europeo e del Consiglio, fatta a Bruxelles il 27 aprile 2016, sull'uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi. Si tratta in particolare della raccolta e del trattamento dei dati concernenti le persone che utilizzano vettori aerei per viaggi che riguardino Paesi esterni all'Unione. Per altro, l'art. 2 della Direttiva consente agli Stati membri di applicare la disciplina anche a tutti o ad una parte dei voli interni al territorio dell'Unione. La Direttiva, già entrata in vigore,  dovrà essere recepita entro il 25 maggio 2018.

Il trattamento è ammesso limitatamente alle esigenze di prevenzione e repressione di fatti di terrorismo o altri "reati gravi". Questi ultimi sono definiti mediante un elenco in allegato (II) alla Direttiva, che comprende tra l'altro fatti di associazione criminale, di narcotraffico, di violenza sessuale, di "corruzione", nonché vari altri reati gravi contro la vita e l'incolumità delle persone, oppure contro il patrimonio. Occorre per altro (art. 3, n. 9) che i fatti in questioni siano puniti con una pena detentiva pari almeno a tre anni.

Come già sopra anticipato, il testo dei provvedimenti può essere consultato scaricando copia PDF della Gazzetta ufficiale mediante l'icona sottostante  (G.L.).