ISSN 2039-1676


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4 maggio 2016 |

Libro bianco: "White paper on child sex offenders"

Trattamento e profilo diagnostico degli autori di reati sessuali a danno di minori on-line per la prevenzione e il contrasto del fenomeno Risultati del progetto A.C.S.E. (Project HOME/2012/ISEC/AG/4000004373) Co-funded by Prevention of and Fight against Crime Programme of the European Union

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo gli esiti del progetto nazionale A.C.S.E. (Against Children Sex Offending) finanziato dalla Commissione Europea (Directorate, General Home Affairs) in tema di sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti, uso illegale di internet e cyber-criminalità a cui hanno lavorato, in partenariato tra loro, enti pubblici e privati del nostro Paese.

A questo progetto, infatti, hanno collaborato, con ruoli e compiti diversi, l'Ufficio del Garante dei Diritti dei Detenuti del Consiglio Regionale del Lazio, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (D.A.P.), il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedo-pornografia On-line (C.N.C.P.O.), la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l'Organizzazione non governativa Save the Children-Italia, il Centro Italiano per la Promozione della Mediazione (C.I.P.M.) e l'European Development Service (E.D.S.).

I risultati del lavoro svolto sono stati presentati, in via preliminare, il 20 ottobre 2015 a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, e sono oggi riportati nel Libro Bianco[1] - che in questa sede segnaliamo - intitolato "White paper on child sex offenders. Trattamento e profilo diagnostico degli autori di reati sessuali a danno di minori on-line per la prevenzione e il contrasto del fenomeno" (per la consultazione del testo in lingua inglese clicca qui).

Gli esiti completi di questa indagine di tipo interdisciplinare sono contenuti nel white paper allegato (versione italiana) di cui si riporta, di seguito, l'indice sintetico (gli obiettivi e i corrispettivi risultati di ricerca trovano riscontro nell'articolazione, per capitoli, del presente lavoro).  

 

SOMMARIO: 1. Pedo-pornografia on-line: l'evoluzione del fenomeno e l'attività di contrasto. - 1.1. Introduzione. - 1.2. L'evoluzione del fenomeno. - 1.3. L'espansione della pedo-pornografia on-line: i dati sui denunciati e gli arrestati. - 1.4. L'attività di profiling investigativo. - 1.5. Gli strumenti normativi di contrasto alla pedo-pornografia (on-line e off-line). - 1.6. Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedo-pornografia sulla rete internet. - 2. Valutazione e trattamento degli autori di reati sessuali on-line sui minori. - 2.1. Introduzione. - 2.2. Un consumo problematico e compulsivo. - 2.3. Il rapporto tra consumo di pedo-pornografia e aggressione sessuale. - 2.4. Le differenze tra abusanti di minori e consumatori di pedo-pornografia. - 2.5. Il consumo di pornografia deviante e il passaggio all'atto. - 2.6. Caratteristiche dei sex offenders on-line vs popolazione normale. - 2.7. Linee generali di intervento utilizzate nel progetto A.C.S.E. - 3. La formazione e la sensibilizzazione del personale carcerario, dei magistrati e degli avvocati. - 3.1. Introduzione. - 3.2. La formazione al personale carcerario. - 3.3. La sensibilizzazione dei magistrati di sorveglianza. - 3.4. La formazione degli avvocati. - 3.5. La formazione mista a Milano. - 3.6. Conclusioni. - 4. Percorsi trattamentali e profilazione degli autori di reati di natura sessuale: l'esperienza del progetto A.C.S.E. - 5. Dall'analisi del quadro normativo europeo alla proposta legislativa. - 5.1. Introduzione. - 5.2. Il quadro internazionale: la Convenzione di Lanzarote. - 5.3. Il contrasto e il trattamento dei sex offenders in Francia. - 5.4. La regolazione del fenomeno in Germania. - 5.5. L'esperienza spagnola. - 5.6. Le attività di contrasto e trattamento dei sex offenders nel Regno Unito. - 5.7. La protezione giuridica dei minori in Norvegia: una legislazione avanzata. - 5.8. Alcuni spunti emersi dal confronto con gli altri Paesi europei. - 5.9. Gli spazi per il trattamento dei sex offenders nell'ordinamento italiano. - 5.10. Proposte normative.

 


[1] I Libri Bianchi, pubblicati dalla Commissione Europea, sono documenti che contengono proposte d'intervento dell'Unione Europea in uno specifico settore. A volte, questi libri fanno seguito ad un Libro Verde, il cui scopo, invece, è quello di avviare un processo di consultazione, sempre a livello europeo, su di un determinato tema. Quando un Libro Bianco viene accolto favorevolmente dal Consiglio dell'Unione Europea può essere impiegato all'interno di uno o più programmi d'azione. Fonte: http://ec.europa.eu/white-papers/index_it.htm.