ISSN 2039-1676


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21 aprile 2016 |

Gli effetti "in bonam partem" della riforma dei reati tributari

Abstract. A seguito della riforma del sistema sanzionatorio penale in materia tributaria prevista dal d.lgs. n. 158 del 2015, in vigore dal 22 ottobre 2015, varie sono, oltre ai casi di innalzamento della soglia di imposta evasa per individuare le condotte penalmente rilevanti, le ricadute "in bonam partem" nei procedimenti in corso a tale data per reati in precedenza commessi. Nel presente contributo, partendo dall'intervento operato sul lessico definitorio dell'articolo 1 del d.lgs. n. 74 del 2000, viene svolta, facendo riferimento ai primi interventi della dottrina e della giurisprudenza, una ricognizione generale di tali ricadute sia nei reati di dichiarazione infedele, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e nelle varie ipotesi di evasione da riscossione, sia in conseguenza delle innovative disposizioni in tema di effetti del pagamento del debito tributario e dell'impegno a versare a versare all'Erario l'imposta dovuta per escludere la operatività della confisca.

 

SOMMARIO: 1. Il lessico definitorio. - 2. Dichiarazione infedele. - 3. Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. - 4. Evasione da riscossione. - 5. Soppressione del limite alla sostituzione di pena detentiva e pagamento del debito tributario. - 6. L'impegno a versare ed il blocco della confisca.