ISSN 2039-1676

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18 aprile 2016 |

Ombre e (poche) luci nella introduzione dei reati di omicidio e lesioni personali stradali

Abstract. Licenziata al termine di un tormentato iter parlamentare dalle forti coloriture mediatiche, la legge n. 41/2016 ha introdotto - tra l'altro - le fattispecie di omicidio e lesioni personali stradali all'interno del codice penale. Il legislatore ha così inteso offrire una risposta energica - e tutto sommato "politicamente" vincente - all'allarmante escalation dei reati connessi alla circolazione stradale. In questo senso si segnala l'estrema severità delle sanzioni previste dalle "nuove" figure di reato che, tuttavia, vengono pur sempre espressamente qualificate come colpose. Più in generale le scelte punitive appaiono talvolta sbilanciate in senso repressivo e si inseriscono in un contesto che non si sottrae a fondate critiche, anche in chiave di legittimità costituzionale, specie sul versante della ragionevolezza delle soluzioni adottate.

 

SOMMARIO: 1. La nuova disciplina in materia di circolazione stradale. Le "ragioni" e i "costi" della riforma. - 2. Le modifiche al codice penale. I reati di omicidio e lesioni personali stradali. - 3. Dalla preterintenzione alla "sconsideratezza"? - 4. "Sconsideratezza", dolo eventuale, colpa con previsione e colpa "grave". I termini di una necessaria diagnosi differenziale. - 5. L'intensità delle soglie di rischio quale possibile indice della "sconsideratezza". - 6. Alla ricerca di una unità di misura sul piano dell'elemento soggettivo nei reati di omicidio e lesioni personali stradali. - 7. L'estrema severità delle sanzioni in materia di circolazione stradale. Verso un rinnovato diritto penale del tipo di autore? - 8. Rilievi critici sulle circostanze aggravanti previste dal sesto comma degli artt. 589-bis e 590-bis. - 9. La causalità non esclusivamente riferibile all'agente. - 10. La circostanza aggravante della fuga del conducente e la sua dubbia compatibilità con il principio costituzionale di ragionevolezza. Il rischio di un "corto circuito" dell'assetto punitivo. - 11. Le modifiche al codice della strada. La necessità di un maggiore coordinamento sistematico tra "vecchie" e "nuove" disposizioni.