ISSN 2039-1676


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16 dicembre 2015 |

Non punibilità per particolare tenuità del fatto

Voce per "Il libro dell'anno del diritto Treccani 2016"

 

Il presente contributo riproduce, con lievi modifiche, la corrispondente voce destinata alla sezione di diritto penale (curata da G. Leo e F. Viganò) de Il libro dell'anno del diritto 2016 Treccani (dir. da R. Garofoli e T. Treu), Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2016. Ringraziamo l'editore e i direttori dell'opera, che comprende una nutrita serie di saggi su tutte le novità che hanno interessato i vari settori del diritto italiano nel corso dell'anno che sta ormai per concludersi, per avere consentito ad anticiparne la pubblicazione sulla nostra Rivista.

 

Abstract. Con il d.lgs. 16.3.2015, n. 28, in attuazione di una legge delega di riforma del sistema sanzionatorio penale, è stata introdotta nell'ordinamento una nuova causa di non punibilità: la particolare tenuità del fatto. Attraverso il nuovo istituto, ispirato a finalità di deflazione del sistema penale, il legislatore ha messo a disposizione del giudice uno strumento in grado di evitare l'inflizione della pena per fatti caratterizzati in concreto dall'esiguità dell'offesa, senza che ciò si traduca in una generale 'impunità' della criminalità bagatellare, soprattutto se caratterizzata dall'abitualità. Il contributo che segue delinea i tratti della nuova disciplina, mettendo in luce i principali problemi interpretativi e le maggiori criticità, emerse in dottrina e nelle prime applicazioni da parte della giurisprudenza.

 

SOMMARIO: 1. La ricognizione. - 2. La focalizzazione. - 2.1. Natura giuridica dell'istituto. - 2.2. Ambito di applicazione. - 2.3. Presupposti applicativi: particolare tenuità dell'offesa. - 2.4. (Segue): non abitualità del comportamento. - 2.5. Profili processuali. - 3. I profili problematici. - 3.1. Soglie di punibilità e particolare tenuità dell'offesa. - 3.2. Diritto intertemporale.