ISSN 2039-1676


ISSN 2039-1676


17 novembre 2015 |

Contributo allo studio del reato di alterazione di stato tramite surrogazione di maternità 

Abstract. L'articolo, anche alla luce di valutazioni di natura civilistica, esamina la rilevanza penale della pratica di surrogazione di maternità nel caso in cui i genitori c.d. committenti, formatosi in uno stato estero l'atto di nascita che li riconosce quali genitori legittimi, richiedano e ottengano la trascrizione dell'atto di nascita presso i pubblici registri del comune italiano di residenza. Qualora infatti non sussista legame alcuno, né genetico né biologico-gestazionale, con la donna committente, si ritiene che sussista la fattispecie di cui all'art. 567 c. II c.p.

 

SOMMARIO: 1. Turismo procreativo, surrogazione di maternità e dubbi di liceità ex art. 567 c. II c.p. - 2. La normativa ucraina in tema di surrogazione di maternità. - 3. Titolo di stato, trascrizione dell'atto di nascita, finzioni. - 4. Il punto di vista del legislatore come vincolo per l'interprete in sede di impostazione del problema. - 5. Non meritevolezza del contratto di surrogazione di maternità. - 6. La responsabilità per fatto proprio dei genitori committenti e la sfera di rischio dell'ufficiale di stato civile. - 7. Ordine pubblico interno o internazionale? - 8. Il dolo e la tesi dell'impossibilità di scelta. - 9. Difetto di antigiuridicità via Corte Edu? - 10. Art. 30 Cost. e ammissibilità della fecondazione eterologa - 11. La struttura dell'art. 567 c. II c.p. in caso di trascrizione di atto di nascita formato all'estero.