ISSN 2039-1676


ISSN 2039-1676


4 novembre 2015 |

Depenalizzazione, tranquillità  personale e inquinamento acustico

 

Abstract. Nessuno dei criteri che illustrano la voluntas legis della depenalizzazione delle contravvenzioni del c.p. delineata dalla l. n. 67/2014 - la quiescienza, il c.d. contesto di depenalizzazione e l'obsolescenza/inadeguatezza/intollerabilità delle prospettive di tutela - giustifica la delega di depenalizzare anche i reati dell'art. 659 c.p., che, tutt'al contrario, non sono affatto "desueti" (anzi sono ampiamente applicati) e si protendono verso la tutela di valori di rilievo costituzionale. Sotto quest'ultimo profilo, la l. 67/2014 appare in contrasto persino con la stessa voluntas legislatoris, espressa con il criterio di delega di preservare dalla "degradazione" i reati in materia di "ambiente, paesaggio e territorio". L'inserimento dell'art. 659 c.p. nel novero delle contravvenzioni da depenalizzare sembra costituire dunque l'immancabile effetto "perverso" della tecnica degli elenchi che affligge le "riforme senza riforma" e prospetta una depenalizzazione "apparente", formale, ineffettiva, "rimozionale", poco o per nulla deflattiva, obiettivamente "difensiva"/"mistificatoria", cui il governo non dovrebbe dare seguito.

 

SOMMARIO: 1. Il costo delle "riforme senza riforma": la tecnica degli elenchi. - 2. La depenalizzazione nei lavori delle Commissioni ministeriali Nordio, Fiorella e Palazzo. - 2.1. La commissione Nordio. - 2.2. La Relazione e l'Articolato della commissione Fiorella. - 3. Il "mistero" dell'art. 2, co. 2, lett. b), l. 67/2014 (portata ed effetti del "silenzio" pressoché assoluto dei lavori parlamentari). - 4. Denominatori comuni, denominatori parziali e "geometrie variabili" tra le contravvenzioni del codice penale candidate alla depenalizzazione. - 4.1. I reati "quiescenti" (artt. 652, 661 e 668 c.p.). - 4.2. L'obsolescenza della prospettiva di tutela (l'art. 726 c.p.). - 4.3. Il c.d. contesto di depenalizzazione. - 5. L'art. 659 c.p. e la tutela della tranquillità personale nella lettura della dottrina. I nessi con la tutela dell'integrità psichica e il reato di stalking. - 5.1. Dalla tranquillità personale al concetto di Selbsttreue. -  5.2. Dalla tutela della tranquillità personale al reato di stalking. - 6. La lettura evolutivo-restrittiva della giurisprudenza e la definizione dei rapporti tra tranquillità personale e pubblica nello spettro di offesa dei reati dell'art. 659 c.p. - 7. La serie dei beni tutelati dai reati dell'art. 659 c.p. La tranquillità personale bene intermedio e vero fulcro dell'offesa nell'ottica della personalizzazione della tutela. - 8. La prospettiva della tutela dell'ambiente nei confronti dell'inquinamento acustico (cenni alla legislazione e ai documenti europei). - 9. La sintesi tra tutela dell'ambiente e tranquillità privata nella giurisprudenza della Corte EDU sull'art. 8 della Convenzione europea. - 10. Una delega irragionevole (ma non incostituzionale) cui il governo non dovrebbe dare seguito. - 11. La delega per una depenalizzazione "apparente", formale, ineffettiva, "rimozionale", poco o per nulla deflattiva, "difensiva"/"mistificatoria".