ISSN 2039-1676


ISSN 2039-1676


29 ottobre 2015 |

La sentenza Taricco: una ulteriore lettura sotto il profilo dei riflessi sulla potestà  legislativa dell'Unione in diritto penale nell'area della lotta alle frodi

Corte di giustizia UE, sent. 8 settembre 2015 (Grande Sezione) Taricco, causa C-105/14

Per leggere la sentenza in commento clicca qui.

 

Abstract. Con la recente sentenza Taricco, la Corte di Giustizia ha dimostrato di volere essere, ancora una volta, protagonista nella creazione di un vero diritto penale europeo, inteso quale complesso di norme di diritto penale, ora anche di parte generale, direttamente applicabili negli Stati Membri, così da creare un sistema uniforme in un'area giuridica comune. Significativo è anche il fatto che, ancora una volta, il settore in cui per la prima volta si ha un intervento della Corte su norme di diritto penale generale, anche con effetto in malam partem, sia il settore della protezione degli interessi finanziari della Unione, il c.d. Settore PIF, il più avanzato in questi anni nel processo di creazione di un'area comune di giustizia, e che ciò sia avvenuto sulla base dell'art. 325 TFUE al quale viene così indirettamente riconosciuto valore di base legale del diritto penale europeo nel settore suddetto. Ma l'articolo analizza anche gli effetti del possibile innalzamento dei controlimiti da parte della Corte Costituzionale italiana, come richiesto dalla recente ordinanza della Corte d'Appello di Milano, sotto una prospettiva leggermente diversa da quella del dibattito in corso. Non ci si sofferma tanto, infatti, sull'invocato contrasto tra l'effetto della sentenza in termini di applicazione retroattiva di norme in malam partem col principio di cui all'art. 25 comma 2 Cost, quanto si analizzano gli effetti del possibile innalzamento dei controlimiti sulla potestà legislativa dell'Unione in materia penale ai sensi dell'art. 325 TFUE sopra citato. Ci si chiede, cioè, se e come una possibile pronuncia della Corte Costituzionale in tal senso potrebbe influire, se si vuole da un punto di vista "politico", sul valore che la Corte di Giustizia ha riconosciuto all'art. 325 TFUE quale nuova base legale per il diritto penale europeo nell'area PIF, alla luce della potestà legislativa in materia penale espressamente riconosciuta all'Unione dopo il Trattato di Lisbona.

 

SOMMARIO: 1. Recenti sviluppi del diritto penale europeo fino alla sentenza Taricco. - 2. La sentenza della Corte ed il valore giuridico dell'art. 325 TFUE. - 3. Le reazioni nella giurisprudenza italiana alla sentenza Taricco. - 4. Possibili effetti, derivanti dall'eventuale innalzamento dei contro limiti, sulla potestà normativa dell'Unione in diritto penale nell'area PIF. - 5. Conclusioni.