ISSN 2039-1676


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1 luglio 2015

Le Sezioni unite sulla confisca del prezzo del reato nel caso di intervenuta prescrizione (e sulla nozione di confisca "diretta" relativamente a somme di denaro)

Cass., Sez. Un., u.p. 26 giugno 2015, Pres. Santacroce, Rel. Macchia, Ric. Lucci (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito all'udienza pubblica del 26 giugno 2015, le Sezioni unite hanno affrontato le seguenti questioni:

«1) Se, ed eventualmente con quali limiti, possa essere ordinata, ai sensi degli artt. 240, comma secondo, n. 1, e/o 322-ter cod. pen., la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato nel caso in cui il processo si concluda con una sentenza dichiarativa di estinzione del reato per prescrizione;

2) Se, nel caso in cui il prezzo o il profitto derivante dal reato sia costituito da denaro, la confisca delle somme di cui il soggetto abbia la disponibilità debba essere qualificata come confisca per equivalente ovvero come confisca diretta e, ove si ritenga che si tratti di confisca diretta, se debba ricercarsi il nesso pertinenziale tra reato e denaro».

 

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, ai quesiti è stata data le seguente soluzione:

«1) Affermativa, se vi è stata una precedente pronuncia di condanna;

2) Si tratta in ogni caso di confisca diretta per la quale non è richiesto l'accertamento di un nesso di pertinenzialità».

 

La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale.

 

La nostra Rivista ha già pubblicato l'ordinanza della VI Sezione penale (n. 12924 del 2015) con la quale la decisione del ricorso era stata rimessa alle Sezioni unite, con nota di Gioacchino Romeo, Alle Sezioni unite la questione della confisca di somme di danaro, sequestrate su conto corrente, costituenti prezzo di reato dichiarato prescritto.

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)