ISSN 2039-1676

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27 aprile 2015 |

Violato il divieto di tortura: condannata l'Italia per i fatti della scuola "Diaz-Pertini"

Nota a C. eur. dir. uomo, sez. IV, sent. 7 aprile 2015, Cestaro c. Italia

 

Abstract. Il presente lavoro costituisce una sintesi delle più significative questioni affrontate da C. eur. dir. uomo, sez. IV, sent. 7 aprile 2015, Cestaro c. Italia, con la quale la Corte di Strasburgo, da un lato, ha condannato l'Italia per la violazione del divieto di tortura sancito dall'art. 3 Cedu, sul duplice versante, sostanziale e procedurale; dall'altro, ha riscontrato un deficit strutturale dell'ordinamento nazionale in rapporto all'osservanza degli obblighi positivi imposti dall'art. 3 Cedu e ha, conseguentemente, ingiunto al nostro Paese, ex art. 46 Cedu, di dotarsi di strumenti giuridici adeguati per reprimere in modo effettivo le violazioni del divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti.

 

SOMMARIO: 1. La vicenda. - 2. Un profilo peculiare sulla ricevibilità del ricorso. - 3. La violazione dell'art. 3 Cedu sul versante sostanziale. - 4. La violazione dell'art. 3 Cedu sul versante procedurale. - 5. Le indispensabili "misure generali" ex art. 46 Cedu per porre rimedio ad un deficit strutturale dell'ordinamento interno.