ISSN 2039-1676


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11 gennaio 2015 |

Compliance programs e dominabilità  'aggregata' del fatto. Verso una responsabilità  da reato dell'ente compiutamente personale

Relazione al Congresso italo-spagnolo svoltosi presso l'Università degli Studi di Milano il 29 e 30 maggio 2014

Il presente contributo è pubblicato sul numero 3-4/2014 della nostra Rivista Trimestrale. Clicca qui per accedere alla sezione dedicata agli atti del Convegno.

 

SOMMARIO: 1. Lo stato delle cose: il superamento generalizzato (in ambito europeo e globale) del brocardo societas delinquere non potest ed il problema della responsabilità personale dell'ente. - 2. "Oggettivo" e "soggettivo" nella fattispecie di responsabilità da reato dell'ente. Una possibile definizione di "responsabilità oggettiva". - 2.1. (Segue) Le ipotesi di responsabilità oggettiva: a) lo schema ispirato alla logica vicariale. - 2.2. (Segue) b) gli schemi di immedesimazione o identificazione. - 2.3. (Segue) c) La dipendenza (causale) del reato dall'omessa sorveglianza da parte del "vertice" dell'ente. - 3. Compliance programs e principio di personalità nell'ordinamento italiano (la lacuna, il nesso di causalità, la "colpa" di organizzazione). - 4. La realtà del sistema italiano, nella prassi giurisprudenziale e (all'interno degli enti) nei "laboratori" della prevenzione. - 4.1. (Segue) L'onere della prova dell'idoneità dei modelli preventivi e la prospettiva della 'certificazione'. - 5. Un'ipotesi di personalizzazione del giudizio di responsabilità a carico dell'ente nella dimensione europea: la proposta del gruppo di ricerca "Corporate criminal liability and compliance programs".