ISSN 2039-1676


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28 gennaio 2011 |

Gli strumenti di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni di tipo mafioso

Normativa, prassi e criticità  dei procedimenti giudiziari (sequestro e confisca, penale e di prevenzione) e amministrativi (destinazione e utilizzazione dei beni), con particolare riferimento all'istituzione dell'Agenzia Nazionale e a al Testo Unico delle misure di prevenzione

Riceviamo dal dott. Francesco Menditto - magistrato in servizio presso la Sezione per l'applicazione delle misure di prevenzione del Tribunale di Napoli - e volentieri pubblichiamo in formato PDF, ringraziando l'Autore.

 

SOMMARIO:

1 - L’aggressione ai patrimoni illeciti quale strumento di contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso: l’origine del sequestro e della confisca dei beni e la loro destinazione a fini sociali.

2 - Le misure di prevenzione patrimoniali (sequestro e confisca) previste dalla legge 31 maggio 1965 n. 575.
2.1 - Il sequestro.
2.2 - La confisca.
2.3 - I principi su cui si fondano le misure di prevenzione.

3 - Il sequestro e la confisca (nel processo penale) previsti dall’art. 12 sexies del decreto legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito dalla legge 7 agosto 1992, n. 356.
3.1 - Il sequestro.
3.2 - La confisca
3.3. Rappporti e differenze tra sequestro e confisca di prevenzine ed ex art. 12 sexies l. 356/92
 
4 - L’efficacia delle misure di prevenzione patrimoniali e penali.
4.1 - I provvedimenti di confisca emessi e i beni confiscati.
4.2 . Le somme di danaro definitivamente confiscate.
4.4 - I beni sequestrati.
 
5 - Altre tipologie di sequestro e confisca.

6 - L’esecuzione del sequestro e l’amministrazione dai beni nel procedimento di prevenzione e nel processo penale (ex art. 12 sexies L. 356/92). 

7 - La fase successiva alla confisca: destinazione e utilizzazione del bene.
7.1 - L’evoluzione normativa.
7.2 - L’amministrazione, destinazione e utilizzazione dei beni.
7.3 - Le criticità.
 
8 - Le proposte per l’accelerazione dei procedimenti (giudiziari e amministrativi) e di migliore destinazione e utilizzazione dei beni confiscati.

9 - Il decreto legge 4 febbraio 2010 n. 4, convertito dalla legge 31 marzo 2010 n. 50: l’istituzione dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali. L’attuale disciplina di destinazione dei beni.
9.1 - Premessa. Le finalità dell’Agenzia e l’impostazione del decreto legge 4/2010.
9.2 - Il settore di operatività dell’Agenzia: le tipologie di sequestri interessati.
9.3 - Le competenze dell’Agenzia: a) dal sequestro alla confisca definitiva.
9.3.1 - I compiti conoscitivi e di programmazione.
9.3.2 - I compiti funzionali a coadiuvare l’Autorità giudiziaria (dal sequestro alla confisca di prevenzione di primo   grado ovvero alla conclusione dell’udienza preliminare nel processo penale).