ISSN 2039-1676


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28 novembre 2014

Sezioni unite: l'illegalità  della pena accessoria inflitta in fase di cognizione può essere rilevata anche dopo il passaggio in giudicato della sentenza

Cass., Sez. Un., c.c. 27 novembre 2014, Pres. Santacroce, Rel. Amoresano, Ric. Basile (informazione provvisoria)

Il servizio novità della Corte Suprema di cassazione comunica che, in esito alla camera di consiglio del 27 novembre 2014, le Sezioni unite hanno affrontato la seguente questione:

« Se l'applicazione di una pena accessoria "extra" o "contra legem" da parte del giudice della cognizione possa essere rilevata anche dopo il passaggio in giudicato della sentenza dal giudice dell'esecuzione».

Secondo l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito è stata data le seguente soluzione: «affermativa».

La deliberazione è stata assunta sulle conformi conclusioni del Procuratore generale.

La nostra Rivista ha pubblicato a suo tempo il provvedimento con il quale la questione era stata rimessa alle Sezioni unite, deliberato dalla Prima sezione penale della Cassazione il 9 aprile 2014, n. 32405, con una nota di Irene Manca, Alle Sezioni Unite la questione relativa ai poteri del giudice dell'esecuzione in merito all'erronea od omessa applicazione della pena accessoria irrogata nel definito giudizio di cognizione, che può essere consultata anche per l'immediato accesso a testi e documenti correlati (cliccare qui).

Pubblicheremo la motivazione della sentenza delle Sezioni unite immediatamente dopo il relativo deposito. (G.L.)