ISSN 2039-1676


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24 ottobre 2014 |

Evidenza epidemiologica di un aumento di mortalità e responsabilità  penale

Alla ricerca della qualificazione penalistica di una nuova categoria epistemologica

Il presente contributo è ora pubblicato nel n. 3-4/2014 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

Abstract. Il lavoro si interroga sul ruolo da attribuire nel giudizio di responsabilità penale all'evidenza epidemiologica di un eccesso di mortalità in una popolazione esposta ad un determinato fattore di rischio. Vengono in primo luogo analizzati in chiave critica gli attuali indirizzi giurisprudenziali: il tradizionale orientamento che attribuisce rilievo al dato epidemiologico nel giudizio di accertamento della causalità individuale in processi per omicidio o lesioni colpose, ed il nuovo orientamento di merito che sussume invece il dato epidemiologico in fattispecie di reato contro l'incolumità pubblica, ed in particolare nella figura del disastro doloso. Viene poi avanzata una diversa soluzione del problema, basata sulla contestazione di fattispecie di danno attraverso l'istituto dell'accertamento alternativo, e vengono vagliate le reazioni che tale tesi ha suscitato in dottrina. Infine, vengono svolte alcune riflessioni di sintesi sul significato politico-criminale del tema oggetto di analisi.

SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. La qualificazione a titolo di omicidio o lesioni e le difficoltà di accertamento della causalità individuale. - 3. La contestazione di reati dolosi di pericolo contro l'incolumità pubblica (disastro doloso). - 3.1. La posizione della giurisprudenza. - 3.2. Le critiche della dottrina. - 4. La responsabilità per l'evento sulla base del solo dato epidemiologico: la tesi dell'accertamento alternativo. - 5. Conclusioni