ISSN 2039-1676


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21 luglio 2014 |

Il concorso c.d. anomalo di persone: una nuova apertura giurisprudenziale al criterio della prevedibilità  in concreto

Nota a Cass., Sez. 1, 28 febbraio 2014 (ud. 19 novembre 2013), n. 9770, imp. V.J.J.L. ed altro

Il presente contributo è ora pubblicato nel n. 3-4/2014 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi.

 

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Il contributo riproduce, con alcune lievi modifiche, una nota a sentenza pubblicata su Giurisprudenza italiana, maggio 2014.

 

Abstract. La sentenza qui annotata - nel giudicare un caso in cui uno dei due coimputati si era prefigurato la commissione di un reato diverso (e meno grave) di quello commesso dall'altro complice - ravvisa un'ipotesi di c.d. concorso anomalo di persone, correttamente subordinando la responsabilità ex art. 116 c.p. ad una valutazione di prevedibilità in concreto del reato diverso, così aderendo ad un recente orientamento giurisprudenziale che interpreta il suddetto articolo in modo sostanzialmente conforme al principio di colpevolezza.

 

SOMMARIO: 1. I fatti. - 2. I requisiti per l'applicazione dell'art. 116 c.p. - 3. La prevedibilità del reato diverso. - 3.1. Prevedibilità in astratto... - 3.2. ...o prevedibilità in concreto? - 4. Prevedibilità in concreto, colpa e principio di colpevolezza. - 4.1. La più recente giurisprudenza costituzionale sul principio di colpevolezza. - 5. Una colpa punita con la pena del dolo?